Il maestro più alto del mondo
Il maestro più alto del mondo, il 25 giugno alla Galleria Toledo
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Il 25 giugno, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, andrà in scena “Il maestro più alto del mondo” che tratta la storia di Franco Mastrogiovanni

Il programma del Napoli Teatro Festival è molto vasto e tra gli spettacoli da tenere in considerazione c’è senz’altro “Il maestro più alto del mondo”.

Il nuovo spettacolo di Mirko Di Martino, direttore artistico del Teatro TRAM – Teatro Ricerca Arte Musica e del Teatro dell’Osso, andrà in scena martedì 25 giugno dalle ore 21, al Teatro Galleria Toledo in via Concenzione Montecalvario, 34, Napoli.

Lo spettacolo durerà circa 1 ora e tratta la vera storia di Franco Mastrogiovanni, morto nel 2009 dopo diverse ore di sofferenza in un ospedale psichiatrico.

Il maestro più alto del mondo: la storia di Franco Mastrogiovanni

Franco Mastrogiovanni è un insegnante elementare di 58 anni. Secondo i suoi alunni, è l’insegnante più alto del mondo: i suoi 193 centimetri lo fanno, ovviamente, sembrare un gigante ai loro occhi di piccoli bambini.

Ma Franco Mastrogiovanni è uno che è stato anche ricoverato in manicomio e perciò viene considerato un matto, ma per tutti quelli che lo conoscono è un uomo tranquillo.

Il 4 agosto 2009, muore nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania. 87 ore prima era stato ricoverato per un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), perché dopo aver guidato l’auto oltre i limiti di velocità e non fermandosi all’alt, scappò in mezzo al mare e non volle più uscirne. Quando finalmente decise di tornare a riva, si mise a cantare Addio Lugano bella, una canzone politica: lui che in gioventù aveva avuto problemi con le forze dell’ordine per le sue posizioni anarchiche.

Uscito dal mare dopo un paio d’ore e, firmata l’autorizzazione al ricovero, i vigili urbani lo portano all’ospedale, dove i medici lo legano. Passano le ore: Mastrogiovanni chiede aiuto, scalcia, sanguina, ma gli infermieri non lo slegano neanche per farlo mangiare.

Mirko Di Martino ci spiega che “lo spettacolo è un monologo di teatro civile che ripercorre una storia vera, tragica e oscura. Dieci anni dopo, i medici e gli infermieri responsabili della morte di Mastrogiovanni sono stati processati e condannati. Ma restano aperti tanti interrogativi. Il caso Mastrogiovanni non è un caso isolato: il TSO è un provvedimento largamente utilizzato nel sistema sanitario italiano, nonostante sia molto contestato. Lo spettacolo indaga il complesso rapporto tra cura e detenzione, salute e follia. Oggi che il malato di mente è diventato un peso per la comunità, una minaccia all’ordine sociale, il TSO è diventato la strada più sbrigativa per liquidare in fretta il problema”.

Il maestro più alto del mondo
La Galleria Toledo dove andrà in scena Il maestro più alto del mondo

Il maestro più alto del mondo: regia e interpreti

Il testo e la regia, come già detto, sono di Mirko De Martino che avrà come aiuto regia Angela Rosa D’Auria. Sul palco, invece, ci sarà Orazio Cerino che ricostruirà gli ultimi difficili momenti di vita di Mastrogiovanni.

Le scene sono state realizzate dagli allievi di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Il patrocinio del Giffoni Film Festival

Giffoni Experience è tra i partner che hanno sostenuto questo spettacolo, ma non è la prima collaborazione.

Giffoni e Teatro dell’Osso, infatti, hanno già collaborato in occasione de “Il Fulmine nella terra. Irpinia 1980”, diretto da Di Martino e interpretato da Cerino.