Il match analyst: figura nascosta, ma importantissima, nel calcio
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Gli allenatori non sono aggiornati, i match analyst sono importantissimi. Italia all’avanguardia nella video analisi nel calcio

«Gli allenatori invecchiano in fretta perché hanno troppo da fare e non si aggiornano. Dovete farlo voi. Siete i loro occhi».
Così Maurizio Viscidi, coordinatore delle categorie di Nazionali giovanili, durante l’ultimo incontro di formazione tra gli organi della Federcalcio e i match analyst di serie A e B.

La figura del match analyst

Il “match analyst” (o video analista) è una figura quasi “nascosta” nel calcio moderno, ma importante e intrigante nel gioco del calcio.
Riccardo Scirea, figlio del grande Gaetano, coordina il ruolo alla Juventus (insieme a 6 altri analisti), all’Inter sono in 8.
All’interno del club del “biscione” è compresa anche l’area che analizza i dati legati al fisico dei calciatori, collegando ogni categoria: dalle giovanili alla prima squadra, passando per la squadra femminile.
Come spiega Viscidi: «Se un radiologo è un medico, il video analista è un allenatore».
Dal 2016 i video analisti sono parte integrante del settore tecnico nelle squadre, essi devono conoscere software informatici (per analizzare al meglio il calciatore), degli psicologi per capire il loro stato mentale e anche dei tattici al fine di aiutare gli allenatori con schemi e ruoli.

L’ex Napoli Jorginho detiene un record in Italia

Il fenomeno, assolutamente in espansione, parte dal semplice studio tattico e tecnico degli avversari attraverso la tecnologia; col tempo i parametri (sotto analisi) sono aumentati.
Il match analyst si cura anche dei movimenti della propria squadra, al fine di sfruttare al meglio le azioni, attive o passive, fornendo aiuto su molte tattiche: capovolgimenti di fronte, contropiedi e, perché no, anche gli “odiosi”(ma efficaci) catenacci.
Si analizzano anche le prestazioni dei singoli calciatori, come i passaggi chiave: il tedesco Toni Kroos risulta, attualmente, il migliore al mondo in questo campo.
In Italia, invece, il record è di Jorginho: astro nascente della Nazionale Italiana, l’oriundo ex Napoli è colui che ha totalizzato più passaggi chiave nella passata stagione, seguono Veretout e Badelj.

Quanto guadagna un match analyst?

Bisogna chiaramente procedere per tappe.
Un giovane che si affaccia in questo mondo parte, in media, da poche centinaia di euro mensili; dalle categorie minori. Praticamente come se fosse uno stagista.
Se si riesce a far carriera, i tattici più importanti possono arrivare a superare i 50 mila euro netti annuali.

Le “video-lezioni” e i parametri

Il match analyst, conoscitore di software informatici (necessari per lo svolgimento della professione), dovrà analizzare alcune “video-lezioni”, basandosi su nove parametri.
Ogni parametro avrà un punteggio, per esempio: il tiro da fuori area 0,7 punti, il rigore 15 e l’occasione da gol 10; in media si segna al raggiungimento di 30 punti.
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ricorda che siamo all’avanguardia qui in Italia, ma non deve diventare una dipendenza.
Maurizio Sarri invece, attualmente al Chelsea, crede molto nella figura degli analisti, considerandoli “fondamentali”; dello stesso avviso anche Pioli e De Zerbi.
Il gioco del calcio ha subito tante fasi durante la storia, questa assicura una rivoluzione totale, ora bisogna capire solamente come sarà accolta.