Il miglior poliziotto europeo è VALCRI, cyber detective
adv

La lotta contro il crimine passa anche attraverso l’Intelligenza Artificiale.

Dopo ECHELON, la polizia europea crea un sistema esperto per sondare il mare di dati legati ad ogni crimine.

Indagini scientifiche in recupero

Anche l’Europa cerca di recuperare il terreno perso nel settore dell’A.I.. Le applicazioni avanzate dell’Intelligenza Artificiale alle indagini di polizia è stato fino ad ora appannaggio dei Servizi Segreti statunitensi, ma il sistema integrato VALCRI potrebbe competere in questo ristretto campo. Dal laboratorio al lavoro sul campo, l’agente VALCRI potrebbe guadagnare il distintivo e affiancare i colleghi in carne ed ossa nella lotta al crimine ed al terrorismo. Ovviamente il compito di VALCRI, che è un sistema esperto, non è quello di inseguire i criminali, ma di affiancare gli investigatori durante la fase iniziale delle indagini, quando occorre vagliare enormi moli di dati relativi al traffico telefonico, ai movimenti bancari, agli spostamenti ed altro lavoro lungo, noioso ed estremamente lungo.

Quanto è profondo il mare dei cyberdati?

I databases utilizzati per le indagini dalla polizia europea sono un numero enorme, quasi 250. Questa incredibile frammentazione delle informazioni costringe gli inquirenti ad un lavoro massacrante di setaccio e poi di incrocio delle tracce dei sospetti, alla ricerca di frammenti di informazioni sparsi nel mare dei dati elettronici.

Per le indagini su qualsiasi attacco terroristico vanno esaminate le trascrizioni del contenuto di uno o più smartphones, che possono essere contenute in circa 30.000 pagine di testo ed immagini. Tra questo materiale quasi del tutto inutile vanno scremate le rase informazioni che permettono di comprendere i collegamenti tra gli attentatori o la loro provenienza, i legami tra le cellule e le basi di coordinamento o con le loro famiglie. Importante è anche comprendere come sono arrivati nel paese dove hanno sferrato l’attacco, chi ha fornito denaro, armi, appoggio logistico ed anche i rapporti con i fiancheggiatori locali. Scremare i pochissimi dati utili tra montagne di pagine di chat innocue o di foto di famiglia, viaggi o addirittura di gattini, richiede mesi di lavoro, anche per una squadra esperta di uomini. Il sistema esperto VALCRI, dotato di Intelligenza Artificiale ed addestrato esattamente a fare questo, impiega poche decine di minuti per vagliare tutto ciò, estrarne le informazioni salienti e incrociarle con le centinaia di databases necessari per confermare le ipotesi investigative, fornendo sostegno logico alle indagini successive.

Distorsioni cognitive e Università inglesi

VALCRI non soffre delle distorsioni cognitive proprie del ragionamento umano e la sperimentazione ha provato che riduce le conclusioni errate e che permette di effettuare rapidamente la verifica di scenari multipli. Questa ultima funzione è fondamentale quando le indagini giungono ad un punto dove le piste possono diramarsi lungo percorsi differenti, che vanno vagliati uno per uno fino a trovare quello effettivamente percorso dai criminali.

Il progetto è nato ben quattro anni fa, coinvolgendo forze di polizia di Belgio e Regno Unito e l’addestramento degli agenti che lo utilizzano avviene presso la prestigiosa Aston University di Birmingham, in Inghilterra.

Avatar
Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.