Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano
Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano
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Un approfondimento dedicato al Museo della Scienza e della Tecnologia, istituito a Milano nel 1953 ed intitolato al grande Leonardo da Vinci

Da Leonardo da Vinci sino ai giorni nostri, con lo stesso interesse per lo sviluppo scientifico e tecnologico. In queste poche parole si può riassumere la mission con cui nacque nel 1953 il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, una delle strutture più importanti del settore in Italia ed in Europa, intitolata all’insigne personaggio del Rinascimento.

Il Museo e le sue sezioni

Istituito a Milano presso il Monastero degli Olivetani in Via San Vittore ad un decennio di distanza dalla creazione di una fondazione per la tecnica e l’industria, gestito e supervisionato da un’equipe di eminenti studiosi e ricercatori, il Museo della Scienza e della Tecnologia è ufficialmente riconosciuto dallo Stato italiano tramite il D. Lgs. 258 del 1999.

In un mondo in costante evoluzione, la struttura persegue i suoi obiettivi proponendo, accanto all’allestimento permanente, esposizioni temporanee di grande interesse ed un carnet di attività e laboratori destinati ad un pubblico ampio.

Contraddistinto da numerose sezioni storiche, come quelle dedicate all’Arte e agli antichi documenti cartacei, il Museo è noto soprattutto per la sua Collezione Tecnico Scientifica nella quale è possibile visualizzare, in primo luogo, alcune storiche apparecchiature di calcolo destinate sia agli esercizi commerciali pubblici che in ambito privato.

Risaltano a tal proposito le prime Dalton e le Underwood addizionatrici, con funzionamento meccanico ed elettromeccanico, a cremagliere o con ruote dentate, fatte di ghisa, verniciate di nero e munite di tasti foderati in gomma. Accanto a tali macchine si possono apprezzare altre che ne rappresentano la diretta evoluzione.

Ci si riferisce, infatti, alle prime calcolatrici digitali di casa Olivetti (le Divisumma 18 e 28) e ad alcuni dispositivi inseriti nei primi computer: hard disk, dischi magnetici, schede video, tastiere. I visitatori con qualche annetto in più potranno emozionarsi nel rivedere un pioniere dei primi PC fissi: l’IBM 5150 del 1981, con il suo monitor schiacciato, un processore Intel 8088 capace di lavorare alla frequenza di 4,77 MHz ed una memoria interna Dual Disk da 160 kb.

Alla macchina, dotata di sistema operativo MS DOS e collegabile ad una stampante, fu attribuito un prezzo di mercato di circa 4500 dollari ed il suo successo, alla luce degli oltre 3 milioni di vendite nell’arco dei primi tre anni dalla sua uscita, fu a dir poco straordinario.

I laboratori del Museo destinati al pubblico più giovane

Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano organizza vari laboratori interattivi per bambini e ragazzi i quali possono studiare la materia in maniera approfondita ed allo stesso tempo accattivante. I partecipanti, supervisionati dal personale competente, visualizzano in alcuni comuni cibi (latte, yogurt, farina) la struttura interna delle cellule ed in particolare il DNA che può essere persino estrapolato da un banalissimo ortaggio come il pomodoro e portato a casa in provetta.

Sempre per quanto concerne tali attività, rivolte perlopiù a ragazzi tra i 6 e gli 11 anni, l’offerta del Museo della Scienza e della Tecnologia si allarga anche verso lo studio degli elementi naturali nonché dei materiali di maggiore uso comune.

La sezione Pet 2.0, realizzata in collaborazione con la CISCO Foundation, mira ad indagare i rapporti empatici tra l’uomo e gli animali attraverso la riproduzione di questi ultimi sotto forma di robot; infine, la creatività dei discenti viene notevolmente stimolata con attività manuali, come ad esempio la riproduzione della famosa pila di Volta.

Le mostre temporanee

Altre lodevoli iniziative del Museo della Scienza e della Tecnologia sono senza dubbio le mostre temporanee. Una delle più recenti e significative sul piano tecnologico, Extreme, è stata impreziosita da una serie di installazioni multimediali: dalla “materia oscura”, ossia una riproduzione di alcune galassie a forma di spirale, ad “Extra-dimensioni”, un exhibit in cui l’immagine del visitatore, riflettendosi in uno speciale specchio, si smembra e si distribuisce in vari punti dello spazio circostante.

Sarà, invece, ancora fruibile per tutto il mese di giugno il “Martian Virtual Reality Experience”: un giro alla scoperta di Marte, da effettuare nei panni dell’astronauta Mark Watney, protagonista di “Sopravvissuto-The Martian”, celebre film di Ridley Scott.

Al pianeta rosso, inoltre, è dedicato un ulteriore itinerario che ne ricostruisce la storia degli studi, a partire dalle prime ricerche di Giovanni Schiaparelli sino alle immagini riprese dalle varie sonde inviate dalla NASA. Alla poliedrica figura del grande Leonardo da Vinci, al quale il Museo fu intitolato nel 1953, è dedicato un allestimento visitabile sino al prossimo 24 giugno che intende rivalorizzare la prima mostra italiana svoltasi in suo onore nel 1939. Con quest’esposizione, infatti, si formò il nucleo embrionale della struttura nata nella Milano del secondo dopoguerra.

Il Museo in rete

Attraverso il sito internet ufficiale, la pagina facebook ed il canale Youtube, si potrà restare sempre aggiornati sugli eventi organizzati dal Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Già grandissima, a tal proposito, è l’attesa per la programmazione del 2019 in cui ricorrerà il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.