Il Paper Phone di Google contro la dipendenza da smartphone
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Google tenta di venire incontro a chi lamenta un’eccessiva dipendenza da smartphone: nasce il Paper Phone

La dipendenza da smartphone è sicuramente uno dei grandi mali dei nostri tempi: sempre più persone in tutto il mondo lamentano ormai l’impossibilità di gestire la propria vita senza affidarsi all’inseparabile device. Un aiuto a chi soffre di problemi del genere arriva allora proprio da una delle più grandi aziende coinvolte nel mondo degli smartphone, vale a dire Google.

Paper Phone, uno smartphone su carta

La compagnia madre di Android ha infatti sviluppato un dispositivo chiamato Paper Phone che ci permette, di fatto, di avere lo smartphone sempre con noi pur non avendolo. In che modo? Stampando su carta tutto ciò di cui abbiamo bisogno durante la giornata!

Tramite un’apposita app, infatti, potremo selezionare le informazioni contenute nel nostro smartphone di cui necessitiamo e stamparle su un opuscolo ripiegabile che prenderà la forma proprio del nostro dispositivo, con la piccola differenza che sarà composto da fogli di carta sfogliabili esattamente come un qualunque block notes.

Contatti telefonici, percorsi su Google Maps, appunti, eventi del calendario ma anche giochi e tanto altro: tutti questi contenuti potranno essere stampati su carta e seguirci ovunque andremo, esattamente come accadrebbe con il nostro smartphone che, a questo punto, potrà tranquillamente esser lasciato a casa per qualche ora.

Certo, a meno di non voler girare con un opuscolo delle dimensioni di un dizionario, il tutto sarà ridotto ad un utilizzo di qualche ora, di una giornata al massimo: ma per le nostre occupazioni quotidiane potrà bastare, non credete? Per tutto il resto il nostro smartphone sarà lì ad attenderci, dopo una giornata durante la quale avremo potuto sicuramente dedicare un po’ più d’attenzione a ciò che ci accade intorno.

L’esempio virtuoso di Google

“Molte persone si sentono come se trascorressero troppo tempo sui loro telefoni, perdendo le cose che sono proprio davanti ai loro occhi. Ma è difficile usare meno i nostri telefoni perché siamo arrivati a dipendere da loro” ha spiegato Google nel presentare il nuovo dispositivo. Un esempio che verrà probabilmente seguito anche da altre aziende, che già stanno adottando comunque misure simili: Apple, ad esempio, ha incluso negli iPhone la possibilità di monitorare quantità e qualità dell’utilizzo dello smartphone, includendo anche quella di impostare dei limiti.

“Molti di noi sono colpevoli di essere consumati dai social media e mentre ci sono molti vantaggi nell’utilizzare le varie piattaforme disponibili, è importante prendersi un po’ di tempo” ha dichiarato un soddisfatto Chris Elmore, presidente del gruppo parlamentare interpartitico sui social media e salute mentale e benessere dei giovani. Quella di Google, dunque, è un’iniziativa assolutamente necessaria e positiva: la speranza è che possa essere seguita da tante soluzioni che vadano nella stessa direzione.