Il ponte che collega le città cinesi di Hong Kong, Zhuhai e Macao è il più a lungo al mondo e rappresenta lo sviluppo tecnologico della Repubblica Popolare Cinese
Il ponte che collega le città cinesi di Hong Kong, Zhuhai e Macao è il più a lungo al mondo e rappresenta lo sviluppo tecnologico della Repubblica Popolare Cinese
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Il ponte che collega le città cinesi di Hong Kong, Zhuhai e Macao è il più a lungo al mondo e rappresenta lo sviluppo tecnologico della Repubblica Popolare Cinese

Il ponte più lungo al mondo collega le due Regioni Amministrative Speciali di Macao e Hong Kong con la Provincia meridionale del Guangdong, una tra le più ricche e industrializzate della Cina.

Il Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao copre una lunghezza all’incirca di 55 km e attraversa il Fiume delle Perle, terzo fiume cinese per lunghezza, 2.214 km, dopo il Fiume Azzurro e il Fiume Giallo e il secondo per volume d’acqua.

È largo 33 metri, con due carreggiate per tre corsie.

Valore geoeconomico (e geopolitico) di un ponte

Il Guangdong e il Fiume delle Perle rappresentano il futuro economico, e non solo della Cina. In diverse epoche storiche il potere e la ricchezza dell’etnia Han (in pratica i cinesi) sono passati per questa regione. Possiamo notare ciò già traducendo i nomi di due delle tre città per le quali passa il ponte. Hong Kong (Porto Profumato) e Zhuhai (Mare delle Perle).

Il Fiume delle Perle è noto anche come fiume del Guangdong, a simboleggiare l’importanza di quest’arteria fluviale per la vita economica, commerciale e culturale di questa provincia meridionale cinese.

Negli ultimi venti anni il Guangdong è stato il protagonista di un vero e proprio miracolo economico dovuto principalmente alla vicinanza a Macao e Hong Kong e alle riforme economiche, volute da Deng Xiaoping negli Anni ’80 del XX Secolo.

Skyline di Macao
Skyline di Macao

Proprio per rafforzare lo stretto legame economico tra Hong Kong, Macao e il Guangdong (Una Cina, due sistemi) che Xi Jinping, attuale Presidente della Repubblica Popolare Cinese, ha stabilito la costruzione di questo ponte, a un tempo simbolo della potenza economica del Dragone cinese e legame indissolubile con le due Regioni Amministrative Speciali.

Numeri da capogiro

La data d’inizio dei lavori del ponte è stata il 15 dicembre del 2009, per essere conclusa il 14 novembre del 2017. Il Xi Jinping ha inaugurato l’apertura del ponte il 23 ottobre 2018.

Il progetto ha avuto un costo di circa 20 miliardi di dollari USA, così suddivisi: 7 miliardi dollari per il ponte vero e proprio mentre altri 13 sono serviti per realizzare le infrastrutture complementari e i tunnel.

Il ponte, composto da 400.000 tonnellate di acciaio, ricorda nella forma un dragone cinese. Per la sua realizzazione è stato necessario costruire due isolotti artificiali e un tunnel sottomarino, in modo da consentire il libero passaggio delle numerose navi che ogni giorno solcano il Fiume delle Perle.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.