Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi
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Conferenza stampa con il punto di fine anno

Non è certo una modifica della terminologia a cambiare il contesto del discorso; confronto al posto di verifica non muta l’obiettivo di arginare le tensioni all’interno della compagine governativa.

Il caso Fioramonti è solo l’ennesimo “impiccio” sulla strada di una promessa stabilità che, in verità, appare sempre più traballante e precaria.

I vertici governativi non vogliono alimentare polemiche, ma il problema è che non sembra possibile rifuggire ad una crisi sistemica nel confronto istituzionale.

Nella conferenza stampa di fine anno, un incalzante, puntuale e preciso Carlo Verna, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, da sempre fautore del fatto che il giornalismo non ha bisogno di linguaggio aggressivo, ha posto, all’attenzione del Premier Conte, una serie di fronti su cui è necessario focalizzare  l’impegno delle Istituzioni.

Conte non si è sottratto all’analisi della lista delle priorità, anche per rilanciare l’azione del Governo, ed ha sottolineato l’assoluta determinazione dell’esecutivo a perseguire il difficile corso delle riforme; occorre determinazione della politica per superare gli ostacoli, salvaguardando ed incrementando le grandi professionalità che sono alla base dell’efficienza e che possono velocizzare la macchina burocratica. Tale criterio è volano principale per la crescita del Paese, con il pieno coinvolgimento delle varie forze politiche.

Rilanciare e semplificare il sistema fiscale è un obiettivo da raggiungere, senza se e senza ma; il lavoro il tal senso è innovativo per contrastare l’evasione fiscale.

Evadere è un furto ai cittadini onesti e i cento miliardi stimati, di economia sommersa, devono essere portati a galla per permettere finalmente il “Pagare tutti per pagare meno”.

Il rilancio strutturale per la ripresa del Mezzogiorno è un altro obiettivo primario; bisogna colmare il divario Nord-Sud, nella consapevolezza che se il Meridione non riparte il PIL non sale.

“Abbiamo davanti tre anni di maratona” ha dichiarato Conte e ha precisato come il processo di autonomia, curato e portato avanti dal Ministro Boccia, prevede un fondo di perequazione ad acta nel senso di conoscenze e complessi organici tali da permettere il conseguimento del fine.

Non è possibile promettere cose irrealizzabili, ma nei ventinove punti programmatici ci sono traguardi precisi; la politica deve essere credibile e dovrà adempiere al suo compito senza proclami e gesti eclatanti, senza diatribe, ma lavorando non in un contesto di conflittualità e aborrendo il fatto che si possa alimentare il consenso con le polemiche.

Sono necessari studi e analisi per perseguire gli obiettivi, ma con il metodo del confronto e non quello dello scontro.

Per l’interesse generale il dibattito è necessario e il metodo del sistema, unitamente a quello del confronto, corona il riscatto; è questa sinergia che darà riabilitazione alle problematiche del Paese.

Alla scontata e tempestiva domanda del Presidente Verna, circa il nome che sostituirà Fioramonti, il Presidente del Consiglio ha annunciato, per il 2020,  l’istituzione della Agenzia Nazionale della Ricerca a cui spetterà occuparsi di finanziamenti altamente strategici per massimizzare i risultati in ambito europeo.

Le nomine, di tale organismo, sono in maggioranza di fonte politica: il direttore è scelto dal Presidente del Consiglio, mentre gli otto membri del Consiglio Direttivo sono scelti dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca , dal Ministro dello Sviluppo Economico, dal Ministro della Salute, dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, dal Consiglio Universitario Nazionale, dalla Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca.

Gaetano Manfredi nuovo Ministro della Ricerca e dell’Università

A tal proposito, lo stesso Premier Conte, ha annunciato la divisone del Ministero in due parti: un settore si occuperà della Scuola, un altro comparto della Ricerca e dell’Università.

Ministro della Scuola sarà Lucia Azzolina, già sottosegretario all’Istruzione, dal 16 settembre 2019 mentre Ministro della Ricerca e dell’Università è stato designato Gaetano Manfredi.

Con il neo Ministro Manfredi sarà studiato e varato un piano straordinario,  per i ricercatori e i fondi per diritto allo studio e si provvederà, nel contempo,  a trovare soluzioni adeguate a favorire il rientro dei nostri giovani dall’Estero.

Al Professor Gaetano Manfredi, inesauribile fonte di competenze e capacità indiscusse, gli auguri di buon lavoro. Siamo certi che il Magnifico Rettore dell’Università Federico II sarà all’altezza del delicato incarico che lo attende.