Rito della Pertica al Gambrinus
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Molto presto l’antico rito della Pertica potrebbe divenire Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Oggi al Gambrinus l’annuncio della candidatura

Questo 5 novembre 2019 potrebbe essere ricordato come il giorno nel quale è iniziata la scalata, da parte del rito della Pertica, per divenire Patrimonio Immateriale dell’Unesco.

Candidatura Unesco

L’annuncio della candidatura è avvenuto al Caffè Gambrinus a partire dalle ore 10 e 30. A presentare l’iniziativa un parterre di eccezione: Concetta Di Caterino, Ufficio Promozioni Beni Culturali della Regione Campania; Biagio Esposito, Presidente dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche; l’Onorevole Carmine Mocerino, Consigliere Regionale; Francesco Iovino, Vicesindaco della Città Metropolitana; Salvatore Di Sarno, Sindaco di Somma Vesuviana; Giuseppe Sommese, Presidente del Consiglio Comunale.

Questa candidatura parte dall’ammissione della Pertica all’Inventario IPIC che registra tutto il patrimonio culturale immateriale della Regione Campania.

Il rito della Pertica

Questo rito rappresenta un tratto distintivo della città campana di Somma Vesuviana, parte della Città Metropolitana di Napoli. Festa che avviene il sabato dopo Pasqua e il 3 maggio conosciuto come il 3 della Croce. In queste occasioni l’innamorato di turno taglia un ramo di un albero, una pertica appunto, ornandolo con i frutti locali della terra e con omaggi vari. Offrendolo alla donna amata, si inizia a ballare seguendo le note di tammorriata. Durante il ballo, il fidanzato deve intrecciare una gamba con quella dell’amata.

Di seguito, una video intervista su questo importante evento.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.