super collirio vs glaucoma
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Utilizzando il sangue del cordone ombelicale, ripara le cellule danneggiate grazie ai suoi fattori di crescita

A Bologna è nata una nuova terapia per combattere il glaucoma. Qui, i ricercatori dell’Unità di Oftalmologia dell’Università di Bologna hanno trovato una formula per creare un collirio in grado di velocizzare la riparazione delle cellule danneggiate dal glaucoma. L’ingrediente segreto? Sangue di cordone ombelicale.

La malattia

Il glaucoma è una malattia del nervo ottico, causata dall’aumento di pressione all’interno del bulbo oculare. Poiché il nervo ottico collega la retina al cervello, un suo danno è determinante. Il Glaucoma è fra le prime cause di cecità nel mondo. La malattia è dovuta ad una perdita graduale e caratteristica delle fibre. In aggiunta, vi è un incremento dell’escavazione della papilla ottica e la conseguente riduzione del campo visivo. Se non trattata, la malattia determina il danneggiamento del campo visivo in modo graduale, inizialmente nella visione periferica per poi estendersi alla visione centrale ed infine giungendo alla cecità.

Il super collirio

L’idea del super collirio è da attribuirsi ad un gruppo di ricercatori italiani. Gli scienziati dell‘Unità di Oftalmologia dell’Università di Bologna e dell’Ospedale Didattico S. Orsola-Malpighi.

Il collirio, applicato su pazienti affetti di glaucoma, utilizza estratti del sangue contenuto nel cordone ombelicale (sangue cordonale). La sostanza si basa sui fattori di crescita presenti nel sangue del cordone ombelicale, che hanno mostrato dare numerosi benefici a chi ne fa uso.

Grazie a questo super collirio è possibile catalizzare la riparazione dei danni alle cellule nervose responsabili della patologia. Ovviamente prima di passare alla sperimentazione sull’uomo, sono stati condotti numerosi esperimenti preclinici “in vitro, ex vitro e in vivo”.

Come agisce il super collirio?

Il collirio agisce proteggendo e riparando le cellule nervose coinvolte nella degenerazione causata dal glaucoma. A determinare gli effetti benefici del super collirio sono i numerosi fattori di crescita presenti nel siero estratto dal sangue del cordone ombelicale, non tutti identificati e di molti dei quali non si conosce con precisione il meccanismo di azione o il pathway di attivazione.

Come spiega la Dottoressa Piera Versura, coordinatrice dello studio, “il sangue del cordone ombelicale viene infatti prodotto in un periodo di elevata richiesta metabolica e potrebbe quindi rappresentare una potente combinazione di fattori trofici, cioè di quelle sostanze prodotte dall’organismo in grado di garantire la sopravvivenza delle cellule e di stimolarne la crescita”.

I risvolti futuri

Grazie all’utilizzo di questo collirio si aprono le strade per numerosi altri utilizzi. Infatti, potrebbe essere sfruttato per trattare anche altre patologie dell’occhio, oltre al glaucoma.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.