Il traditore
Scena tratta da il traditore con Pierfrancesco Favino
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Tra Martin Eden di Pietro Marcello, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, Il primo re di Matteo Rovere, Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis, Il traditore di Marco Bellocchio, è stato scelto quest’ultimo come candidato italiano agli Oscar

La corsa agli Oscar è ancora molto lontana, ma l’Italia ha già fatto la sua scelta: sarà Il traditore di Marco Bellocchio il film candidato del nostro paese. Ovviamente questo non vuol dire che sarà scelto. L’Academy dovrà valutare, tra i tantissimi lungometraggi internazionali, quelli che potranno essere candidati all’Oscar come miglior film straniero e/o per altri premi. Ci vorrà, però, un po’ di pazienza, infatti, dovremmo aspettare il 13 gennaio per scoprire se la pellicola è stata scelta.

La trama del film

Per chi se lo fosse perso, Il traditore tratta la storia di Tommaso Buscetta, un mafioso che divenne collaboratore di giustizia dopo che la mafia, per ordine di Totò Riina, decise di eliminarlo. Buscetta scappò in Brasile ma Cosa Nostra non si fermò ed effettuò delle terribili vendette trasversali: tra il 1982 e il 1984 furono uccisi, infatti, i suoi due figli, un fratello, un genero, un cognato e quattro nipoti.

Nel film si rivivranno degli storici momenti di lotta contro la mafia, come il maxiprocesso che portò a essere imputate 475 persone, con la condanna a numerosi ergastoli. Testimone chiave fu proprio Tommaso Buscetta che, dopo l’incontro con Giovanni Falcone, decise di collaborare con la giustizia (il primo della storia). Per il codice d’onore mafioso equivale a un tradimento punibile con la morte.

A interpretare magistralmente il film è stato Pierfrancesco Favino, che recita alla perfezione il personaggio di Buscetta e per questo ruolo ha ottenuto il Nastro d’argento 2019 come  miglior attore protagonista, ma potrebbe essere il primo di una lunga serie.