Il traffico a Los Angeles è un problema molto grave e Musk sta cercando di risolverlo , a modo suo
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Los Angeles ha negato il suo assenso per la costruzione del super tecnologico tunnel sotterraneo voluto da Elon Musk

Gli ultimi giorni di questo novembre 2018 hanno portato la notizia di un passo indietro della The Boring Company, di proprietà del visionario Elon Musk, rispetto alla costruzione di un tunnel sotterraneo ad alta tecnologia che aveva lo scopo di decongestionare l’autostrada numero 405 di Los Angeles. Perché il progetto è stato bloccato?

Hanno vinto i gruppi ecologisti

Diversi gruppi ecologisti della California si sono opposti al progetto del tunnel sotterraneo super tecnologico per il trasporto urbano da costruirsi al di sotto dell’autostrada 405 di Los Angeles perché il comune interessato aveva stabilito di esentare il piano presentato da Musk dal dovuto processo di revisione ambientale.

Al di sotto del Westside di Los Angeles non verrà, dunque, più costruito l’avveniristico tunnel sotterraneo di Musk. Poco male avrà pensato il magnate californiano visto che The Boring Company si occuperà di realizzare un altro tunnel, questa volta sotto il Dodger Stadium.

Il perché di un progetto avveniristico

Il tunnel sotterraneo era stato pensato al di sotto del Westside di Los Angeles per eludere l’autostrada 405, una delle zone più trafficate degli Stati Uniti d’America. Aveva lo scopo di promuovere il trasposto collettivo in modo da ridurre l’emissione di gas in una città, Los Angeles, tra le più inquinate al mondo.

Il progetto va avanti

In realtà il tunnel sotterraneo al di sotto dell’autostrada 405 non è l’unico progetto di questo tipo voluto da Elon Musk per la Città degli Angeli. Un primo tunnel è stato realizzato a Hawtorne, Contea di Los Angeles, sotto la sede di SpaceX, altra compagnia di Musk. Sempre a Hawtorne si trova anche la sede operativa di The Boring Company, fondata il 17 dicembre 2016.

Presto questo primo tunnel sarà aperto a tutti e rappresenterà il primo tassello di un grande sistema sotterraneo di trasposto pubblico al fine di liberare la superficie di Los Angeles, e non solo, dal traffico che la attanaglia. Tutto ciò attraverso dei pod elettrici automatici.

Ambientalisti permettendo, ovviamente

 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.