Il Viaggio di Tuf è un'opera di fantascienza
Il Viaggio di Tuf è un'opera di fantascienza
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Il Viaggio di Tuf è in realtà un ciclo di racconti fantascientifici, scritti in diversi anni di attività, da parte di George R. R. Martin

Quest’oggi vogliamo raccontarvi un’opera letteraria, semisconosciuta in Italia,  che rappresenta molto di ciò che è il suo autore, George R. R. Martin.

Il lavoro di Martin è ormai immortale
Il lavoro di Martin è ormai immortale

Il libro in questione è Il Viaggio di Tuf che racconta le gesta di Haviland Tuf, un personaggio degno di una commedia shakespeariana. I diversi racconti, che formano quest’affascinante lavoro, sono uniti dal protagonista, Haviland appunto.

Il Viaggio di Tuf

Haviland Tuf è in realtà un mercante interplanetario che ha la fortuna, alla fine del primo racconto, di entrare in possesso dell’astronave più ambita di tutto l’Universo: l’Arca, ultimo artefatto dell’ormai scomparsa “Corporazione dell’Ingegneria Ecologica“.

L’Arca è immensa e contiene la più vasta e completa biblioteca di materiale clonabile. Milioni di campioni delle più incredibili creature del Creato sono a disposizione dell’unico essere, dell’intero Universo, che non è interessato al Potere.

In tutto il libro, il filo conduttore è proprio questo: la mancanza di interesse per il Potere fine a se stesso da parte di Haviland Tuf.

Quest’ultimo ha il solo interesse di aiutare mondi in difficoltà, spesso chiedendo per il suo appoggio un ben misero pagamento, a fronte di quanto compiuto.

In sette magistrali racconti, vengono offerti al lettore, una serie di affreschi di personaggi e di pianeti degni del miglior Martin.

Haviland Tuf

Per come ci viene descritto Tuf, il modello reale sul quale si basa è, molto probabilmente, lo stesso George R. R. Martin. Il suo amore per i gatti, il suo ecologismo e il suo altruismo sono proprio dell’autore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

I titoli dei racconti, quasi sempre, rappresentano un chiaro riferimento ad avvenimenti biblici. Già il nome dell’astronave dovrebbe dirci qualcosa a riguardo.

I sette titoli sono:

  • La stella del morbo;
  • Pani e pesci;
  • Guardiani;
  • Fare il bis;
  • Una bestia per Norn;
  • Chiamatelo Mosè;
  • Manna dal Cielo.

Se non lo avete ancora fatto, andate a leggerlo. Non ve ne pentirete!

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.