Immuni,l’applicazione per il contact tracing attiva in tutta Italia
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Più di 2,5 milioni di download in poco più di quindici giorni

L’applicazione Immuni finalmente è disponibile in tutta Italia. Come funziona? Con una notifica è possibile sapere se si è stati a contatto con una persona risultata positiva al COVID-19. Ovviamente la persona positiva risulterà essere anonima in modo da garantire la privacy.

Immuni

Immuni è un’applicazione nata per il contact tracing dei contagiati dal COVID-19. Attualmente, dopo un primo periodo di prova, è stata resa disponibile in tutta Italia. Prima del lancio di Immuni, è stato effettuato un test e l’applicazione era disponibile solo in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. Ora è possibile scaricarla dai vari stores (Android, Huawei e Apple) di tutta Italia. In questo modo, non solo più le quattro regioni pilota sono munite di questa applicazione innovativa. Lo scopo, è quello di inviare una notifica all’utente nel caso in cui sia stato a meno di due metri di distanza, nei 14 giorni precedenti, ad un soggetto risultato positivo al tampone per il Covid-19.

Come si usa?

Immuni è un’applicazione non obbligatoria, quindi tutti sono liberi di scaricarla o meno, come il risultato del tampone stesso. Ovviamente, tutti i dati inseriti, compreso la possibilità di essere stati positivi al Covid-19, sono protetti nel rispetto della privacy e soprattutto viene garantito l’anonimato.

Ad ogni utente viene assegnato un codice generato in modo casuale. Questo codice viene scambiato tramite bluetooth low energy così da non far consumare troppa energia al dispositivo su cui è stato scaricato (ricordiamo che il bluetooth deve rimanere acceso continuativamente). Una volta scambiato il codice con i dispositivi di altri soggetti (ovviamente sui loro smartphones deve essere stata egualmente scaricata l’app Immuni), arriverà una notifica nel caso in cui ci si sia trovati in vicinanza di un soggetto successivamente risultato positivo al coronavirus.

I positivi, possono liberamente scegliere di caricare o meno sul server dell’applicazione l’esito del test. Solo così, è possibile far pervenire una notifica anonima agli utenti con cui si ha avuto contatti ravvicinati. Attraverso lo scambio dati via bluetooth avvenuto al momento del contatto ravvicinato, l’applicazione riesce a tenere traccia del possibile contagio, senza però conoscere l’identità del soggetto positivo né la posizione geografica precisa dell’eventuale contatto.

I beta tester

Il test effettuato dalle quattro regioni pilota è principalmente servito per correggere gli eventuali bug e capire l’effettiva valenza del sistema, prima del lancio a livello Nazionale. In Liguria, nei giorni scorsi tre utenti risultati positivi hanno attivato il sistema di notifica. Al momento sono oltre 2,5 i milioni di utenti che hanno scaricato l’applicazione. Ovviamente, maggiore è il numero delle persone che scarica l’applicazione e maggiore sarà la possibilità di essere avvertiti qualora si sia entrati in contatto con un caso positivo.

Su quali dispositivi?

Attualmente, non tutti i dispositivi supportano l’applicazione, pertanto è utile consultare il sito di Immuni per maggiori informazioni. In alternativa, esiste un servizio di assistenza tecnica che mete a disposizione il numero verde 800912491, attivo dalle 7 alle 22.