Incendio Avellino
Incendio Avellino, gli ultimi dati sulla qualità dell'aria
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Le ultime analisi sulla qualità dell’aria hanno rilevato della diossina che ha lievemente superato i valori di riferimento

Vi avevamo raccontato dell’esplosione e dell’incendio in una fabbrica a Pianodardine, Avellino, la cui nube tossica si era estesa in diversi comuni irpini, mettendo in allarme la cittadinanza. Nella giornata di ieri la situazione è tornata alla normalità, infatti hanno riaperto anche le scuole. Vediamo, adesso, gli ultimi aggiornamenti sulla diossina e sulla qualità dell’aria da parte dell’Arpac.

Incendio Avellino, il comunicato dell’Arpac

L’Arpac – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania, ha fornito ulteriori dettagli sulla diossina nell’aria:

“Diossine e furani vengono di norma determinati in aria ambiente in caso di eventi incidentali, specialmente in concomitanza di incendi che interessano attività produttive, a cui è assimilabile il caso in esame. Tuttavia, non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione nazionale ed europea per la concentrazione di diossine in aria ambiente. Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ]. Tale valore è stato ottenuto come valore di fondo effettuando studi sulle principali città tedesche. Questo valore è stato lievemente superato dalle concentrazioni riscontrate nel corso del primo campionamento (relativo alle ore di spegnimento dell’incendio). La concentrazione di diossine e furani risulta comunque essere molto bassa in relazione ad altri incendi verificatisi recentemente in Campania”.