Incidente automobilistico
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Un nuovo weekend nero per la guida in Italia. Gli incidenti automobilistici sono dovuti, per la maggior parte, perché non si rispetta la legge

Basta scorrere le notizie su un qualsiasi giornale, nazionale o locale poco importa, per trovare notizie di incidenti automobilistici. Una continua ecatombe di vite spezzate che non accenna a diminuire. Purtroppo, Guidare con prudenza in Italia è un optional.

Guidare con prudenza è un dovere civico

Il nostro Paese è uno dei pochi in Europa, se non l’unico, dove le cinture di sicurezza dei sedili posteriori non sono mai utilizzate. Dove il casco non è quasi mai allacciato. Dove le persone, quando attraversano la strada, non sanno da che parte devono guardare o che devono attraversare sulle apposite strisce pedonali (con il verde).

Un lungo weekend nero

Tra giovedì 11 e domenica 14 luglio ci sono stati diversi incidenti originati da uno scarso, se non nullo, rispetto delle più normali norme automobilistiche.

Un padre che guida, con i figli in macchina, e al contempo fa un video da postare sui social tramite cellulare; un uomo che investe due cugini, che stavano giocando per strada, perché non ha rispettato i limiti di velocità consentiti; ragazzi che tentano un sorpasso azzardato in autostrada e si schiantano con un altro veicolo.

E potremmo continuare ancora.

Come agire per impedire gli incidenti automobilistici?

L’Italia tutta, dovrebbe fermarsi un attimo per riflettere su tutta la nostra politica concernente la guida e il codice stradale. Alcuni politici parlano di inasprire la pena per chi guida in stato di ebrezza o drogato e per chi circola pur avendo la patente ritirata.

Giusto e sacrosanto ma non basta. Le persone vanno sensibilizzate. Devono capire che guidare non è un gioco ma una questione molto serie, dove, se si si sbaglia, si muore.

Per i nostri figli, per noi stessi dobbiamo cambiare la nostra mentalità se non vogliamo che week end come questo non si ripetano mai più.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.