Declaration_of_Independence_(1819),_by_John_Trumbull (Fonte Wikipedia)
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Ogni 4 luglio, negli Stati Uniti d’America, si celebra il Giorno dell’Indipendenza (Independence Day). Scopriamone di più

L’Independence Day è tra le celebrazioni laiche più sentite negli Stati Uniti d’America ed è una ricorrenza famosa in tutto il mondo. Siete a conoscenza del perché sia stata scelta come data il 4 luglio per ricordare la Giornata dell’Indipendenza?

4 luglio 1776

Fu proprio durante la storica giornata del 4 luglio 1776 che il Secondo Congresso Continentale decise di approvare, da parte dei suoi delegati, la celebre Dichiarazione di Indipendenza. Con questo atto solenne venne sancita, formalmente, l’Indipendenza dall’Impero Britannico. 

La Dichiarazione di Indipendenza

Questo documento, fondamento di un’intera nazione, fu redatto dalla Commissione dei Cinque: John Adams (Provincia del Massachusetts); Benjamin Franklin (Provincia della Pennsylvania); Thomas Jefferson (Provincia della Virginia); Robert R. Livingston (Provincia di New York) e Roger Sherman (Provincia del Connecticut).

I primi tre membri sono i più noti da noi in Italia ma la Dichiarazione deve qualcosa ad ognuno di loro. Questi uomini rappresentavano i loro stati di appartenenza, all’epoca ancora conosciute come province in quanto ancora formalmente parte dell’Impero Britannico

La Dichiarazione è costituita da tre parti ben distinte l’una dall’altra. La prima parte è una enunciazione di principi riguardante i diritti dell’uomo e la piena legittimità del processo rivoluzionario; una serie di circostanziate accuse nei riguardi del sovrano britannico dell’epoca, Giorgio III della Casa regnante di Hannover; la pubblica Dichiarazione d’Indipendenza

Bandiera Stati Uniti (1776–1777) Fonte Wikipedia

Canapa o pergamena?

Il Secondo Congresso Continentale approvò, come abbiamo già avuto modo di ricordare, il celebre documento il 4 luglio del 1776 ma la maggior parte dei membri di questa nobile assise appose la propria firma in calce alla Dichiarazione soltanto il 2 agosto dello stesso anno su un documento diverso dall’originale. 

L’originale Dichiarazione di Indipendenza fu scritta infatti su canapa, all’epoca conosciuta come carta olandese. 

Alcuni giorni dopo, venerdì 19 luglio, il Congresso stabilì che la Dichiarazione di Indipendenza fosse ricopiata su pergamena e fu su questo documento che i delegati firmarono.

Independence Day venne usata, come espressione, per la prima volta soltanto alcuni anni dopo, nel 1791.  

bandiera america (1778 – 1792) Fonte Wikipedia

Curiosità sul’Independence Day

La Giornata dell’Indipendenza è una festa federale, pertanto tutti gli uffici pubblici (federali), non essenziali, rimangono chiusi per tutto il giorno. I dipendenti federali sono retribuiti, in questa giornata, soltanto a partire dal 1938, grazie ad una decisione preso dal Congresso USA.

In tutte le basi statunitensi, a mezzogiorno del 4 luglio, vengono sparati 50 colpi di cannone: tanti quanti sono gli Stati che compongono l’Unione.

Viene inoltre salutata militarmente la bandiera “a stelle e strisce” con il  Saluto all’Unione (Salute to the Union).

Prima di arrivare all’attuale bandiera americana, ci furono due versioni precedenti che vi mostriamo in questo articolo: la prima aveva inclusa la bandiera britannica mentre nella seconda ci sono tredici stelle (rappresentanti le tredici colonie ribelli).

Auguri Stati Uniti d’America!

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.