Industria 4.0, come accedere agli incentivi previsti per le PMI?

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Dopo l’approvazione della proroga per la Nuova Sabatini, è bene ricapitolare quali sono gli incentivi e le agevolazioni fiscali previsti per le PMI riguardanti l’acquisto di nuovi macchinari o anche l’acquisto di nuovi strumenti digitali (hardware e software). Di seguito gli aspetti più vantaggiosi per chi decide di richiedere le agevolazioni.

Nel 2018 nella Legge di Stabilità sono stati approvati nuovi incentivi per tutte quelle aziende che intendono investire sulla formazione nell’ambito dell’Industria 4.0. Istituita già nel 2013 con il decreto legge n. 69, la Nuova Sabatini – Beni strumentali, legifera sull’insieme di agevolazioni previste per favorire l’aggiornamento ai piani dell’Industria 4.0, che si concentra in particolar modo sull’acquisto di beni strumentali e investimenti digitali, sulle revisioni di super e iper ammortamento, ovvero sulle misure fondamentali per tenere il passo con la quarta rivoluzione scientifica.

Solo per il 2018 sono stati stanziati per la Nuova Sabatini 33 milioni di euro; “inoltre, data l’attenzione rivolta agli investimenti “innovativi”, il Governo ha deciso inoltre di incrementare, dal 20% al 30%, la riserva per i contributi sugli investimenti in ottica industria 4.0”.

Chi può richiedere gli incentivi previsti nella Nuova Sabatini?

Possono accedere a questo piano di incentivi della Nuova Sabatini tutte le imprese operanti in qualunque settore produttivo, compresa l’agricoltura e la pesca. Sono, al contrario escluse, tutte quelle aziende che svolgono il proprio lavoro nell’ambio delle:

– attività finanziarie ed assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);

– attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Per quanto riguarda invece i liberi professionisti, gli studi professionali e le Associazioni tra professionisti, purtroppo, non è possibile richiedere gli incentivi previsti dalla nuova Sabatini, a meno che, non siano dichiarati come piccola o media impresa, che alla data di presentazione della domanda risulti iscritta nel Registro delle imprese.

Ma vediamo nello specifico cos’è la nuova Sabatini e cosa significano le agevolazioni per le PMI.

Cosa prevede la Nuova Sabatini?

Lo scopo che si prefigge la Nuova Sabatini, è quello di favorire e agevolare tutte quelle imprese che hanno intenzione di investire, sia sotto forma di acquisto che di leasing, in macchinari, attrezzature, impianti, beni ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Quindi in tutti i settori innovativi previsti dall’Industria 4.0.

La Nuova Sabatini prevede, in primo luogo che l’azienda interessata muova una richiesta di finanziamento oppure di leasing o presso una banca oppure presso una società di leasing convenzionata per l’acquisto di beni strumentali all’attività dell’azienda stessa.

Il finanziamento o il leasing prevede un importo compreso tra i 20.000 e i 2 milioni di euro e deve necessariamente avere una durata di 5 anni.

Ed è sulla richiesta di questo finanziamento o di leasing, che è possibile muovere la richiesta per le agevolazioni  previste dalla Nuova Sabatini, compilando la documentazione obbligatoria e prevista dalla legge stessa, affinchè sia possibile beneficiare del contributo atteso.

La legge prevede quindi che su un finanziamento acceso per ottenere dei nuovi macchinari, già una buona parte degli interessi da pagare, ma potenzialmente anche tutti, verranno restituiti dallo Stato.

Facciamo un esempio pratico per poter capire meglio cosa offre questa legge. Il titolare di un’impresa che deve acquistare dei nuovi macchinare per essere “al passo con i tempi”, cioè per entrare nel mondo dell’Industria 4.0 e anche con l’obiettivo di allargare la produzione dell’impresa stessa, su un macchinario di un valore di circa 300.000, sfruttando questa agevolazione può recuperare ben €23.000 di interessi.

Inoltre, su questo tipo di agevolazioni è possibile anche richiedere l’intervento del Medio Credito Centrale che garantisce questa tipologia di finanziamenti fino ad un massimo dell’80%.

Ma c’è di più, se gli investimenti in beni strumentali vengono operati nel Mezzogiorno e prevedono un importo superiore ai €500.000, è possibile beneficiare anche del Credito di Imposta per il Mezzogiorno.

Il Credito di Imposta per il Mezzogiorno è una tipologia di sgravio fiscale rivolto alle piccole imprese che arriva fino al 45%.

Quindi, con un solo investimento è possibile ottenere tre agevolazioni combinabili, ottenendo il massimo vantaggio possibile …

Se invece è stato già stipulato un contratto di finanziamento oppure di leasing, purtroppo non è possibile recuperare nulla perché “la stipula di un contratto di finanziamento sia bancario che in leasing deve avvenire successivamente alla presentazione della domanda, dunque se hai già acceso un finanziamento per acquisto di nuovi macchinari non c’è più niente da fare per recuperare gli interessi “.

Per cui è sempre bene ricordare che prima di investire in qualunque azione riguardi un’impresa, sarebbe opportuno verificare le agevolazioni disponibili, così non si rischia di perdere nessuna opportunità!