Industria
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L’Industria 4.0 è il successivo passo della rivoluzione industriale iniziata nel 1700 ed è quello in cui viviamo e dobbiamo rapportarci

Industria 4.0: cos’è?

Con il termine Industria 4.0 si va ad evidenziare un modello produttivo delle aziende i cui elementi caratterizzanti sono:

  • Connessione tra mondo fisico e digitale (utilizzo di strumenti connessi ad internet).

  • Adattamento in tempo reale (possibilità di variare il ciclo produttivo in base alle esigenze del mercato).

  • Analisi attraverso Big Data (Analisi di mercato ricavate tramite i dati ottenibili dal web).

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Industria 4.0: gli strumenti

Un’azienda necessita, per poter essere a tutti gli effetti un’Industria 4.0, di una strumentazione adeguata e varia. Stampanti 3D e robot programmati per specifiche funzioni fanno da sponda ad un efficace cloud computing che porta ad affacciarsi su nuove prospettive di produzione.

 

Industria 4.0: i posti di lavoro

Tutta questa automazione potrebbe portare ad un reale abbattimento dei posti di lavoro? L’indagine commissionata da Adp Italia di The European House-Ambrosetti, a tal merito, mostra che si è erroneamente portati a pensare che l’automazione priverebbe milioni di persone del proprio posto di lavoro in favore dei robot altamente specializzati, ma questo non è del tutto esatto. Vi sarà, infatti, una notevole riconversione dei posti di lavoro in favore di programmatori e sviluppatori, utili in fase di riconversione dell’Industria al modello 4.0, esperti in cybersecurity, analisti del mercato digitale, etc.
Ma il settore che svolgerà il ruolo chiave sarà quello delle Risorse Umane. Aiutato dalle nuove tecnologie, infatti,
questo settore potrà avvalersi di informazioni presenti non soltanto sui singoli curricula, ma avrà a disposizione una visione del soggetto a 360 gradi ottenuta da una ricerca dei dati a 360 gradi.

Industria 4.0: quali sono le prospettive

La Germania, paese che ha coniato il termine Industrie 4.0, guida il processo di aggiornamento industriale europeo favorendo numerose startup e poli universitari di avanguardia. In questo progetto, seguito da tutta Europa, non è la sola: Francia, Paesi Bassi e Regno Unito seguono a ruota, appoggiando finanziamenti e sgravi fiscali per le imprese che vogliono compiere questo passaggio tecnologico.

In Italia il procedimento di avanguardizzazione dell’industria è affermato nel Piano nazionale impresa 4.0 varato dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), in cui vi sono opportune azioni per indirizzare al Piano 4.0 le aziende interessate. Da un fondo di garanzia per le realtà emergenti alla formazione altamente specializzata di tali realtà; da una politica di iper ammortamento ad un credito d’imposta per chiunque sia intenzionato ad investire.

La situazione territoriale in Italia, però, non è omogenea. Differentemente da come si potrebbe pensare, il fanalino di coda dell’Industria 4.0 italiana è il Nord, che ha un tasso di crescita di imprese digitali pari al 14%, superato dal Centro (20,7%). Il Sud, invece, si affaccia alle nuove tecnologie con maggior decisione (+21,9%).

Tra le regioni più proiettate alle attività produttive 4.0 si evidenzia la Campania. Secondo il Focus Censis/Confcooperative “4.0 la scelta di chi già lavora nel futuro”, infatti, la Campania sarebbe la regione con la maggior crescita di imprese digitali (+26,3%) e la terza regione in Italia per numero di imprese 4.0.