Industria 4.0: il Meridione alla guida dello sviluppo delle imprese digitali.

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Le attuali ricerche mettono sempre più in evidenza come il Sud stia diventando il motore propulsore dello sviluppo delle industrie digitalizzate, che esprimono l’essenza della quarta rivoluzione industriale.

Ma vediamo nello specifico quali sono i fattori determinanti di questa condizione.

Il processo di digitalizzazione nelle imprese, elemento fondante dello sviluppo nell’ambito dell’Industria 4.0, è un fenomeno che sempre più frequentemente, contro ogni aspettativa, trova la sua “fonte”, se così possiamo dire, nel Sud Italia.

Infatti le PMI del Sud Italia stanno ricominciando a crescere, trainate, tra le altre cose, dall’innovazione digitale. Il fatturato delle PMI sta crescendo per due motivi fondamentali: un aumento degli investimenti e un debito che pian piano diventa più sostenibile, elementi che stanno portando ad una riduzione delle chiusure delle imprese e ad una crescita del numero delle aziende innovative.

Infatti, il Mezzogiorno si sta confermando sempre più ardentemente come un contesto teatro di misure e di finanziamenti per il digitale e quindi per la sempre più attuale quarta rivoluzione industriale, che vede proprio nel Meridione il suo essenziale motore di spinta.

Le risorse del Sud sono, infatti, fattori di grandi potenzialità tanto economici quanto imprenditoriali: è proprio questo l’elemento che ha portato gli investitori a rivolgersi in queste terre, favorendo anche una ventata di aria fresca all’economia italiana.

Non a caso, è proprio nel Sud Italia che i progetti sulla banda ultra larga stanno effettivamente sviluppandosi sempre di più.

Dalla ricerca congiunta, svolta da Censis e da Confcooperative insieme, sono emersi dati che tendono a sottolineare il ruolo influente del Meridione nell’ambito dell’Industria 4.0 e della digitalizzazione.

Nello specifico, nessun’altra parte del Paese riesce a vantare un tasso di digitalizzazione delle aziende così elevato, che corrisponde circa ad un +22% negli ultimi sei anni.

Le aziende che adottano l’ottica dell’Industria 4.0 e della digitalizzazione nel Meridione afferiscono agli ambiti più disparati: alcune di queste si occupano di commercio elettronico diretto (servizi digitali come lo sviluppo di siti web), altre di hosting, altre ancora di servizio commercio elettronico indiretto.

In particolare queste ultime utilizzano un sistema di e-commerce per poter vendere il proprio lavoro anche fuori dai confini nazionali.

Detto questo, è bene puntualizzare che ciò non significa che il resto dell’Italia verta in una condizione di arretratezza, anche le percentuali del resto del paese suggeriscono progressi importanti sia per il Centro (+20%), sia per il Nord (+14%), ma sicuramente il fatto che sia il Sud il motore trainante del paese sul piano dell’Industria 4.0 è un fattore inaspettato, ma assolutamente positivo.

Come si fa a digitalizzare un’impresa?

L’iter da seguire per poter digitalizzare un’impresa non è affatto semplice, come si potrebbe pensare, dato che, in primo luogo, bisogna capire che cosa si intende quando si parla di questo: in tal senso, un’azienda può essere considerata digitale “quando sfrutta le nuove tecnologie legate all’automazione, alla connessione e alla de materializzazione “.

Ad esempio un’azienda digitale può vendere via e-commerce, ma può anche convertire gli archivi cartacei in formato digitale, o ancora chi elabora i dati sfruttando database e software di analisi automatici.

Per accedere al processo di digitalizzazione l’elemento basilare è essere dotati di una connessione veloce ed ottimizzata: ultimamente, le aziende telefoniche stanno offrendo pacchetti di connessione appositi per le aziende, cioè più efficaci e più veloci.

In questi casi è possibile inoltre rivolgersi anche a professionisti per chiedere delle consulenze; in entrambi questi casi, Internet e consulenze, si possono richiedere i voucher IT per la digitalizzazione.

Come si accede agli incentivi per la digitalizzazione?

“Il MiSE ha da poco approvato e ufficializzato l’erogazione di certi voucher IT da max 10.000 euro per le aziende che hanno l’obiettivo di digitalizzarsi: il tutto per un totale di 100 milioni di euro, per far capire la portata dell’investimento”.

I voucher in questione potranno essere chiesti a partire dal 15 gennaio 2018 facendo riferimento al sito web del MiSE stesso. I voucher copriranno diverse spese ed investimenti relativi proprio al processo di digitalizzazione delle proprie aziende.

A tutto questo bisogna aggiungere che il governo, attraverso la Nuova Sabatini ha previsto agevolazioni sia per l’acquisto di macchinari che per gli strumenti digitali quali, hardware e software.

La Nuova Sabatini riguarda, nello specifico, sovvenzioni statali per l’acquisto sia di beni strumentali che di investimenti digitali, revisione di super e iper ammortamento. Tutte queste misure sono state inserite ed approvate nella Legge di Stabilità del 2018.