Industria 4.0: Reply cresce sempre di più.

Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare di digitalizzazione, ammodernamento, tecnologia, soprattutto per le imprese ed in special modo per le Pmi. Proprio per tutte quelle imprese che si approcciano per la prima volta al digitale, ci sono delle altre aziende, come la Reply, che registra risultati sempre maggiori in Borsa, e che hanno proprio l’obiettivo di favorire l’acquisizione digitale per rendere le aziende competitive sul mercato dell’Industria 4.0.

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Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare di digitalizzazione, ammodernamento, tecnologia, soprattutto per le imprese ed in special modo per le Pmi. Proprio per tutte quelle imprese che approcciano per la prima volta al digitale, ci sono delle altre aziende, come la Reply, che registra risultati sempre maggiori in Borsa, e che hanno proprio l’obiettivo di favorire l’acquisizione digitale per rendere le aziende competitive sul mercato dell’Industria 4.0.

Nel 2017 l’azienda italiana Reply (che si occupa di system integration, consulenza, applicazioni di digital services, specializzata nella progettazione, implementazione e manutenzione di soluzioni basate su Internet e sulle reti sociali) ha registrato un progresso del 60% in Borsa.

È risultato, dunque, in base ai dati, che l’azienda è considerata un’eccellenza italiana nel campo della tecnologia applicata al business tradizionale, che però ultimamente sta cambiando inevitabilmente in direzione del digitale.

Sicuramente, un ruolo fondamentale per il successo dell’azienda è da attribuire all’importanza del piano Industria 4.0 varato dal Governo lo scorso anno stesso. A questo proposito, Enrico Nebuloni, executive partner di Reply, giudica in maniera assolutamente positiva i punti del Piano Calenda, che sta rappresentando per l’Italia uno spunto di ripartenza in direzione della tecnologia decisamente notevole, favorendo inoltre gli investimenti nell’ambito della digitalizzazione e dell’ammodernamento.

Lo scopo dei lavoratori di Reply è quello di proporre soluzioni software incentrate sull’accompagnamento all’intero processo manifatturiero per cercare di creare dei sistemi che comprendano tutte le forme di tecnologia 4.0. L’obiettivo è quindi quello di trasformare un processo di produzione tradizionale in una tipologia di produzione “smart”, ovvero in un processo il cui prodotto finale potrà essere personalizzato, avendo assunto un grado notevole di flessibilità nel processo produttivo stesso.

La Reply ha creato una comunità interdisciplinare per dare la possibilità ai propri clienti di sviluppare le capacità digitali e tecnologiche assolutamente pertinenti alla propria azienda e per cui prevede innanzitutto di operare un ammodernamento completo che deve partire proprio dagli ambienti di produzione e dalla loro catena di fornitura, e che comprenderà, inevitabilmente, anche il prodotto finale.

Ma in che modo il digitale può veramente rivoluzionare il modo di fare nelle industrie? Innanzitutto bisogna porre l’attenzione agli aspetti concernenti l’organizzazione, ma anche sul modo in cui ci si approccia al digitale ed anche alla possibilità di integrarlo all’interno della propria azienda, ad esempio, attraverso l’introduzione di sensori, o anche dell’Internet of things o del Digital Twin.

Queste, infatti, sono delle soluzioni che permettono di trasformare le informazioni del processo produttivo in dati utili in quanto possono essere elaborati ed indirizzati in favore dell’ottimizzazione del processo produttivo.

Il lato positivo sta nella possibilità di gestire le informazioni in maniera più rapida ed efficace grazie al digitale ed alle nuove tecnologie.

Una volta compiuto questo passo bisogna poi tenere sempre presente il contesto in cui la singola azienda si muove, ovvero il sistema economico italiano, composto per lo più da multinazionali e soprattutto da moltissime Pmi. Ma le dimensioni di un’azienda non possono essere considerate un fattore di minore possibilità di investimento, infatti ci sono tantissime piccole imprese che riescono a diventare delle eccellenze a livello mondiale.

Certo, ci sono delle differenze: ad esempio la multinazionale ha bisogno di maggiori partner che posseggano la capacità di indirizzare l’azienda verso le nuove conoscenze tecnologiche; dall’altro lato le Pmi hanno invece bisogno, più che altro, di partire dalla consapevolezza dell’importanza fondamentale che hanno assunto ad oggi le nuove tecnologie.

Molti, però, pensano che la tecnologia sia qualcosa di difficilmente accessibile, sia da un punto di vista economico che conoscitivo. Ed è in questo scarto che si devono inserire le aziende come la Reply, cioè aziende che danno la possibilità ai propri clienti di capire quali sono le tecnologie ad oggi presenti sul mercato, quali sono quelle maggiormente adatte per il proprio caso e quindi favorirne il processo di acquisizione.

Infine, la Reply ha sviluppato una nuova piattaforma, la Manufacturing Operations Management Brick Reply che ha il compito di pianificare e gestire i flussi di produzione, attraverso l’abilitazione a processi di produzione flessibili, cioè adattabili e versatili: in poche parole il nastro trasportatore deve essere sostituito da piccole isole di produzione, che garantiscono la possibilità di rendere ogni prodotto unico.