L’appuntamento è a Forlì il 15 settembre per il convegno “Industria 4.0: Smart Materials & Innovazione Digitale in Romagna”
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L’appuntamento è a Forlì il 15 settembre per il convegno “Industria 4.0: Smart Materials & Innovazione Digitale in Romagna”

Federmanager offre l’opportunità di creare valore attraverso lo scambio di esperienze di successo e di case study concreti.

Industria 4.0, questa sconosciuta

Il concetto di Industria 4.0 non è banale e non molti comprendono realmente quanta complessità si nasconda dietro la sigla.

I processi industriali sono nati sfruttando l’energia dell’acqua e del vapore (Industria 1.0), si sono evoluti sfruttando l’elettricità e introducendo il paradigma della catena di montaggio (Industria 2.0), fino a giungere all’introduzione nelle fabbriche dei robots (Industria 3.0).

Le transizioni tra le evoluzioni sono state significative, ma tutto sommato non estremamente complesse. L’ultimo step, però, il passaggio da Industria 3.0 a Industria 4.0 (secondo il concetto introdotto da  Henning Kagermann, Wolf-Dieter Lukas e Wolfgang Wahlste), è estremamente articolato ed eterogeneo, in quanto coinvolge la Smart Factory.

La Smart Factory realizza pienamente l’introduzione in azienda di sistemi cibernetici cooperanti in sciame, rendendo interoperabili uomini, robots ed infrastrutture informatiche innovative operanti al di fuori dello stabilimento industriale propriamente detto.

Globalizzazione e competitività

Fare impresa oggi richiede la capacità di competere sui mercati mondiali offrendo prezzi concorrenziali oppure caratteristiche superiori. Nella maggior parte dei casi la leva del prezzo vede vincenti i paesi in via di sviluppo, dove il bassissimo costo della mano d’opera e la minor tutela del lavoratore e dell’ambiente diminuiscono i costi di produzione.

Le imprese italiane, quindi, devono necessariamente sfidare i mercati sul versante della qualità o sulle metodologie innovative di produzione. Chi guida un’impresa deve quindi governare i cambiamenti anticipando le tecnologie sia a livello produttivo che gestionale.

Per rispondere a questa sfida cruciale Federmanager, che associa 180.000 imprenditori sul territorio italiano e  vanta 70 anni di storia, promuove costantemente iniziative come quella che si terrà a Forlì il 15/09/2018 presso l’Hotel Globus City, interamente dedicata alla transizione digitale delle imprese.

Who is Who

Al convegno si racconteranno in prima persona manager di successo che hanno già intrapreso la strada della cooperazione tra sistemi robot multilivello, intrecciando le loro storie con le difficoltà create da infrastrutture digitali ancora non all’altezza di un paese a vocazione industriale avanzata come l’Italia. Parteciperanno Gianluca Giovanetti, direttore R&D ed innovazione di Amadori, rappresentanti di Confindustria ed accademici dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e del Clust-ER Meccatronica, la Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna.

È stata scelta Forlì perché innovazione e Industria 4.0 da tempo hanno attecchito in Emilia Romagna, permeando fortemente il fitto tessuto di PMI (Piccole e Medie Imprese) che da sempre caratterizza il territorio.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.