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L’influencer è una figura professionale sbocciata da poco e che ha portato notevoli cambiamenti nel mondo del lavoro. Scopriamola insieme

In molti si chiedono “cosa fa l’influencer?”

La figura lavorativa nata da pochissimi anni è in grado di influenzare i suoi potenziali seguaci per l’acquisto di un prodotto o un servizio semplicemente parlandone attraverso i social media.

Instagram, Facebook e Twitter sembrano essere le piattaforme preferite per i blogger per sponsorizzare i loro prodotti, dando vita a dai fenomeni di massa, ed è per questo che spesso si parla di web influencer o social influencer.

Quando nasce l’influencer?

La figura dell’influencer esiste già da diverso tempo solo che prima si chiamava opinion leader, trend setter o testimonial, quest’ultimo maggiormente legato al mondo pubblicitario.

Ognuna di queste figure ha sempre sfruttato l’influenza sociale per condizionare le scelte di massa  diffondendo o promuovendo articoli di vendita.

influencer di stili

L’obiettivo di ognuno di loro, incluso l’influencer moderno, è quello di raggiungere uno status symbol ovvero diventare un modello aspirazionale per il resto degli utenti o clienti.

In questo modo si cede al marketing dell’influenza, per questo si tende a comprare un prodotto consigliato da un influencer soltanto perché ci si fida di lui, anche se effettivamente non lo si è mai conosciuto né tantomeno si può considerare il suo giudizio valido.

Molto spesso l’affinità con la figura del blogger nasce da un interesse comune o da gusti simili e stili di vita che vuole imitare.

Come viene riconosciuta la figura di Influencer normativamente?

Ogni influencer scrivendo o postando video su i social riescono a guadagnare e a costruire di per sé un vero e proprio lavoro.

Per essere un influencer bisogna essere un utente molto attivo sulle piattaforma Social e utilizzare il proprio profilo a scopo prettamente professionale.

Si potrebbe dire che incarna appieno la versione 2.0 del testimonial pubblicitario, anche se uno dei suoi compiti principali non è solo quello di sponsorizzare contenuti ma anche interagire con i propri seguaci costruendo con loro un rapporto più concreto.

studiare la concorrenza

Per diventare un blogger apprezzato e famoso bisogna mettersi in gioco e non temere le critiche, ma soprattutto bisogna focalizzarsi su temi di proprio interesse e farne il proprio marchio di vendita.

Quindi si può scegliere di parlare di cibo, moda, libri e quant’altro e approfondire l’argomento magari studiando i competitor e affidandosi a vari Brand.

 Anche a livello normativo e legale manca ancora un inquadramento preciso di questa nuova figura professionale.

In molti Paesi per gli influencer c’è l’obbligo di segnalare qualsiasi post con un #sponsored, specificando che il prodotto che si sta promuovendo è in collaborazione con altri Brand.

Per quanto riguarda i ricavi, in Italia il guadagno da influencer arriva con un minimo di 120.000 follower, a quel punto l’azienda per la quale si sponsorizza un prodotto può pagare dai 300€ a salire per un solo post concordato.

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.