Influency, app che ti fa cenare gratis
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Da Bologna arriva l’app Influency che ti permette di cenare gratis, se hai il numero di follower adatto

Quattro studenti e un gruppo di imprenditori bolognesi hanno sviluppato un’applicazione, da scaricare su smartphone, molto interessante e che ci permetterà, se ne saremo capaci, di avere una cena gratuita. Il sistema, dietro ad Influency, è realmente geniale e, al contempo, geniale.

L’app per cenare gratis

Con questa app, chiunque di noi sarà un influencer. Basterà postare, sui propri diversi canali social (Instagram, tanto per fare un esempio), prodotti comprati in un negozio o piatti assaggiati al ristorante. In base al numero di persone che vi staranno seguendo, su quel post, potrete avere omaggi, sconti o cene gratuite.

I quattro sviluppatori

I quattro sviluppatori di Bologna, ai quali si deve questa innovativa applicazione, sono: Niccolò Bertelli, Giovanni Conti, Federico Papale e Emiliano Vannucci. Grazie alla fiducia che hanno accordato loro alcuni imprenditori locali sono riusciti a realizzare il loro sogno.

Sono già circa una trentina le società, a Bologna e hinterland, che permettono l’utilizzo di questa app. Hotel, centri benessere, pizzerie, alimentari, ristoranti, e altri possono essere interessati a questa nuova tipologia di pubblicità 4.0.

Come funziona Influency?

Gli esercizi commerciali che vogliono farsi conoscere da una più vasta clientela potranno utilizzare proprio i clienti per farsi conoscere, tramite foto postate sui social. Lo sconto, il prodotto in regalo o la cena gratuita sono i premi per chi avrà maggiori visualizzazioni del prodotto fotografato.

Influency ha permesso ai quattro geni di vincere il contest di Camplus – Puntiamo ad ampliare la rete ‘App…Lichiamoci 2018’.

Dopo Bologna, cercheranno di diffondere l’app nel resto d’Italia.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.