Le festività natalizie sono ormai alle porte e gli assoluti protagonisti, delle nostre tavole, in queste occasioni, saranno i dolci.
Le festività natalizie sono ormai alle porte e gli assoluti protagonisti, delle nostre tavole, in queste occasioni, saranno i dolci.
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La presenza della tecnologia, nei settori della pasticceria artigianale ed industriale, risulta sempre di più fondamentale

Le festività natalizie sono ormai alle porte e gli assoluti protagonisti, delle nostre tavole, in queste occasioni, saranno i dolci.

La pasticceria, rappresenta un settore molto dinamico all’interno dell’industria alimentare italiana e giorno dopo giorno, si evidenziano in essa quelle capacità di evoluzione, che risultano necessarie per andare incontro alle aspirazioni dei produttori e dei pasticcieri; nonché alle richieste dei consumatori, che oltre ad essere sempre più esigenti, sono dei veri e propri intenditori.

La relazione tra pasticceria, tecnologia e formazione

Oggi viviamo in un’epoca, in cui il rapporto con il cibo è cambiato.

L’innovazione, la tecnologia ed i gusti dei consumatori, spingono sempre di più il comparto alimentare a trasformare il modo in cui il cibo viene non solo prodotto, ma anche distribuito.

Questa trasformazione, sarà sempre più continua e progressiva.

Nell’attività produttiva, la tecnologia, consente di diminuire gli sprechi ed i costi; definire i processi ed assicurare la massima qualità; garantire una gestione degli ordini in tempi rapidi ed avere contemporaneamente un servizio migliore.

I professionisti di questo settore, hanno oggi la possibilità di avere macchinari e strumentazioni  che pur determinando un aumento della produzione, permettono di conservare intatte le qualità delle materie prime e la bontà del prodotto finito.

Oltre all’innesto di tecnologie nuove e sempre più sofisticate, sia per le industrie dolciarie, che per le pasticcerie artigianali, importante è il ruolo della formazione che risulta fondamentale per studiare, approfondire ed aggiornarsi sulle tematiche che non riguardano solo la lavorazione dei prodotti, ma anche la loro presentazione e distribuzione.

Nel mondo globale, tradizione ed innovazione, rappresentano i parametri di riferimento in cui bisogna muoversi. Per questo motivo, i prodotti nazionali (panettoni e pandori, per rimanere in tema natalizio) sono sempre più richiesti, non solo nel nostro mercato, ma anche all’estero.

Il successo del Made in Italy

Il Made in Italy, costituisce un fattore di garanzia e conferma che il suo appeal a livello globale va sempre di più aumentando, grazie anche ad internet ed all’e-commerce.

Secondo degli studi della Confartigianato, sia gli italiani, che gli stranieri, amano i dolci del “Bel Paese“. I dolci natalizi della nostra tradizione artigiana rimangono al top delle preferenze sui mercati esteri. Bisogna ricordare che tra i prodotti della tavola italiana, in generale, vi è la presenza di un numero elevato di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita). A tal riguardo, il nostro paese è al primo posto nella classifica dell’Unione Europea, per la quantità di prodotti che rientrano in queste categorie di qualità. Per la precisione sono 294, ovvero, un quinto (21,2%) del totale dei prodotti di qualità europei.  Per avere questi dati, è indubbio che sul mercato si debba presentare un prodotto appetibile e ricercato. E la qualità delle materie prime e del lavoro impiegato, risultano fondamentali per ottenere un prodotto di eccellenza.

 Un pensiero finale…

In Italia, abbiamo la fortuna di avere maitres pasticceri, invidiati da tutto il mondo. Uno di questi è Iginio Massari, uno dei gotha della pasticceria mondiale. Per il Maestro dei pasticcieri italiani, la pasticceria non è creatività, ma seduzione, trasgressione, amore ed evoluzione. In essa, però bisogna sempre includere il concetto di tradizione, perché chi non la conosce, non può innovarsi e senza innovazione non potrà mai esserci progresso.

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Antonio Cartagine nato a Napoli nel 1977. Diplomato come Perito aziendale corrispondente in lingue estere presso l’ITC “Mario Pagano”, nel 1996. Giornalista Pubblicista dal 2006. Appassionato di politica, sport, cucina. Con la tecnologia ha un rapporto di amore ed odio. A riguardo fa sua la citazione di Piero Angela: “Limitarsi a denunciare i rischi dello sviluppo tecnologico non è quindi sufficiente, perché, comunque, la tecnologia continuerà ad avanzare e la gente a usarla. Quello che si può fare è prender atto di questa situazione e, per quanto possibile, governarla”.