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L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha presentato un documento in cui dichiara la totale parità tra i farmaci biologici e i farmaci equivalenti.

Questa dichiarazione apre uno scenario in cui si intravede un notevole risparmio per la Sanità pubblica, ma anche per una gran quantità di malati cronici, tra questi farmaci infatti sono presenti presidi come l’insulina e l’ormone per la crescita.

Cosa sono i farmaci Biologici

Questo tipo di farmaco è una risorsa vitale perché permette di curare malattie importanti che debilitano il corpo e la mente, sono sempre più presenti negli ammalati forme di depressione.

I farmaci biologici sono proteine complesse create in laboratorio, all’interno di sistemi viventi come la cellula le reazioni mediante le quali prendono origine le sostanze, sono molto elaborate, quindi una piccola modifica potrebbe alterarne la sintesi e di conseguenza la validità del farmaco provocando diversi effetti collaterali.

Questi farmaci sono di vitale importanza ma continuano ad avere alti costi per il Servizio sanitario Nazionale.

Come agiscono i farmaci Biologici?

I farmaci biologici vengono impiegati in cure per malattie particolari come le malattie autoimmuni. Individuato il recettore della malattia da trattare, questo farmaco va ad agire sui recettori stessi per modificare il percorso della malattia.

Fanno parte dei farmaci biologici gli anticorpi monoclonali, le terapie geniche e alcune categorie di ormoni. Lo studio per l’applicazione di questi farmaci ha preso in considerazione malattie come psoriasi, artrite reumatoide, malattia di Crohn.

Si sono riscontrati nell’uso di questi medicinali ottimi risultati anche su ammalati di cancro, di diabete, di epatite, d’anemia e di sclerosi multipla.

Come funzionano i farmaci biologici

Questi farmaci lavorano nel nostro corpo come le proteine che vengono prodotte dal nostro organismo, prendiamo ad esempio gli anticorpi, loro individuano proteine estranee presenti nei batteri e nei virus, si attaccano a loro e le combattono.

Quanti malati trovano giovamento dall’impiego dei farmaci Biologici

Abbiamo già visto nei paragrafi precedenti, l’importanza di questi farmaci e il loro lavoro all’interno del nostro organismo. È giusto esaminare anche l’ingresso nel mercato dei farmaci così detti biosimilari. Uno studio approfondito ha dimostrato come l’ingresso sul mercato di questi farmaci favorisca un mercato dei medicinali biologici più competitivo. In pratica questo inserimento permette di trattare un numero sempre più alto di pazienti e favorire la spesa sanitaria.

Il ruolo del medico

Per la Farmindustria il medico è colui che ha la responsabilità della prescrizione della cura. Per cui si auspica che la decisione di prescrivere un farmaco piuttosto che un altro da parte del medico sia frutto di un attento esame del paziente e della patologia da curare.

Quello che si augurano tutti, gli ammalati o non ammalati è che l’applicazione della tecnologia alla medicina e la volontà delle case farmaceutiche possano creare farmaci biosimilari che abbiamo uguale effetto di quelli “griffati” ma a costi notevolmente minori, rendendo finalmente tutti uguali difronte alle malattie.

Se la scienza, forse più antica del mondo “La Medicina”, e quella più all’avanguardia “La Biotecnologia”, continueranno a collaborare saranno sempre più entusiasmanti i progressi nel campo del farmaco e delle malattie cosiddette “rare”.