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Ieri alle 21:01 la sonda Insight ha comunicato: “Mi sento bene”; la gioia degli ingegneri e scienziati della Nasa è stata incommensurabile. L’ammartaggio sul pianeta è stato perfetto

Insight è la 15cesima sonda ad atterrare su Marte. I primi a compiere un’impresa simile furono i sovietici con il veicolo spaziale Mars 2 che però si disintegrò durante la fase di atterraggio.

La discesa verso Marte

Al centro di controllo della missione possono tirare un sospiro di sollievo. I momenti che hanno preceduto l’ammartaggio di Insight sono stati di puro terrore. L’atterraggio sul pianeta rosso è iniziato alle 20:47 (ora italiana) ed è durato circa sette minuti, un tempo di attesa, che per gli scienziati della Nasa è sembrato un’eternità. La discesa della sonda ad una velocità di quasi 20mila Km/h, con un angolo di 12 gradi, ha tenuto con fiato sospeso i tecnici della Nasa che hanno seguito tutte le fasi dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. Per rallentare la corsa della sonda sono state utilizzate diverse soluzioni. Inizialmente, un paracadute ha rallentato la caduta, dopo 15 secondi è stato eliminato lo scudo termico che ha protetto il Lander durante i primi minuti della discesa (dopo circa 2 minuti la temperatura aveva raggiunto i 1500 gradi) ed estratte le “zampe” per l’ammartaggio, infine a circa un chilometro e mezzo dalla superficie marziana, il paracadute si è sganciato e i retrorazzi hanno frenato la discesa fino a 8 km/h.

Il contributo italiano alla missione

Il viaggio di Insight è iniziato sei mesi e mezzo fa. Partita la scorso 5 maggio dalla Vandenberg air force base, in California, la sonda ha percorso circa 480 milioni di chilometri per arrivare su Marte. Il contributo di Italiano nel progetto è stato fondamentale. Il nostro paese, infatti, ha realizzato uno dei sensori indispensabili per la guida della missione, una sorta di bussola. Questo strumento, realizzato da “Leonardo” a Campi Bisenzio (Firenze), è in grado di calcolare l’orientamento di Insight ogni decimo di secondo. Made in Italy è anche Larri (Laser Retro-Reflector for InSight), questo apparecchio, invece, è stato progettato e creato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare con l’aiuto dell’Agenzia spaziale italiana e servirà a geolocalizzare Insight su Marte.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.