Insigne e il Napoli, siamo veramente vicini all'addio?
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Dopo le tante critiche ricevute, Insigne potrebbe valutare l’addio al Napoli.

Lorenzo Insigne via da Napoli? Un’idea impensabile fino a qualche mese fa, ma adesso, tra critiche e procuratore Raiola, non sembra più impossibile.

Se a tutto ciò aggiungiamo la difficoltà della squadra di competere contro la Juventus in campionato, non si può escludere che il capitano un pensiero lo stia facendo.

Insigne-Raiola, il binomio che preoccupa il Napoli

L’accordo tra Mino Raiola e Lorenzo Insigne è avvenuto già da qualche tempo, ma il procuratore sarà rappresentante ufficiale del giocatore a partire da aprile.

Conoscendo il procuratore, famoso per i trasferimenti clamorosi e per riuscire a dare ai propri assistiti degli ingaggi record, i tifosi del Napoli già sono in allerta.

Se citiamo alcuni dei più famosi giocatori di Raiola come Pogba, Donnarumma, Balotelli e Ibrahimovic, possiamo ricordare i comportamenti che hanno tenuto per avere un aumento dello stipendio o il trasferimento in un’altra squadra. Per questo c’è già chi pensa che anche Insigne potrebbe fare altrettanto.

Non si tiene conto, però, di una cosa importante: il giocatore è napoletano e tifoso del Napoli.

Da poco è anche capitano, per questo è difficile credere che possa lasciarsi totalmente influenzare dal suo procuratore e tenere comportamenti non corretti.

Insigne-Napoli, si incrina il rapporto con i tifosi

Nemo propheta in patria è una locuzione in lingua latina che significa: “Nessuno è profeta nella (propria) patria”. L’espressione vuole indicare la difficoltà delle persone di emergere in ambienti a loro familiari.

In realtà, da quando ha debuttato, Insigne ha sempre offerto grandi prestazioni.

Quest’anno aveva anche iniziato segnando tanti gol e facendo pensare di aver trovato una posizione definitiva in campo.

Quando, però, ci si aspetta da qualcuno sempre di più e sempre grandi prestazioni, una partita o due non giocate a grandi livelli fa subito scattare feroci critiche.

Napoli non è nuova a questo genere di comportamenti, un po’ tutti i napoletani che hanno giocato con la maglia azzurra hanno subito pesanti critiche.

Proprio per questo che domenica, alla fine della partita con il Sassuolo, è arrivato lo sfogo di Lorenzo Insigne che ha risposto così alle critiche ricevute dopo il rigore sbagliato contro la Juventus:

“Vengo sempre criticato. Non voglio essere polemico ma sono l’unico ad essere preso di mira non appena non segno o non mi esprimo a livelli alti. Mi fa male questa cosa, ma lavoro sempre per crescere e tornare al mio meglio”.

Molti hanno letto questo sfogo come possibile motivo di addio, ma sarà veramente così?

A tal proposito è intervenuto anche il padre del giocatore ribadendo che il figlio non ha nessuna intenzione di lasciare il Napoli e anzi vuole portare la squadra a vincere l’Europa League.

Insigne e il Napoli, qui il capitano con Dries Mertens

Quale futuro per Insigne?

Nonostante questi segnali allarmanti, alla finestra non c’è nessuna squadra, non c’è ancora nulla di concreto. Si parla semplicemente di voci che non sono confermate da nessuna parte. Si è parlato nel recente passato di Atletico Madrid e Barcellona, che senza dubbio possono far riflettere il giocatore, non solo sul piano dell’ingaggio, ma anche e soprattutto sulla possibilità di vincere qualcosa di importante.

Fino a questo punto non abbiamo fatto però i conti con De Laurentiis.

Il presidente è disposto a cedere il giocatore? A che cifra? Il valore del giocatore supera i 100 milioni e per una somma inferiore non si intavolerà nessuna trattativa.