INSIKT l'intelligenza che ci aiuterà a combattere il terrorismo
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Combattere il Terrorismo grazie all’Intelligenza Artificiale, non è più fantascienza, ma un obiettivo a portata di mano. I continui e sanguinosi attentati, susseguitisi in Europa negli ultimi anni, hanno indotto l’Unione Europea a cercare nuovi e più sofisticati mezzi di contrasto al terrorismo internazionale

Secondo la Commissione Europea il primo passo da compiere nella lotta al terrorismo è stroncare sul nascere ogni forma di radicalizzazione, ovvero interrompere il processo che porta gli individui o gruppi di persone ad agire in forme violente ed estreme in nome di un’ideologia politica, sociale o religiosa.

Prima dell’avvento e dello sviluppo di internet il proselitismo era un processo molto più lungo che richiedeva, addirittura, anni. Oggi, invece, i social media rendono tutto più semplice, la radicalizzazione su internet è uno fenomeno in costante crescita. Pertanto, per sconfiggerlo è necessario dotare le polizie europee degli strumenti necessari per combattere la radicalizzazione. Il progetto INSIKT, per l’appunto, è uno di questi strumenti, questa IA analizza una gran quantità di contenuti digitali,  in molteplici lingue ed in tempo reale. INSIKT è in grado di rilevare eventuali processi di “jihadizzazione”, inoltre è in grado di apprendere autonomamente e di evolversi.

Come funziona il progetto

Il progetto INSIKT servirà come supporto alle forze dell’ordine europee nella lotta al terrorismo. Al giorno d’oggi, infatti, una delle problematiche maggiori è il monitoraggio delle informazioni sui social media. Come affermato anche da Jennifer Woodard, coordinatrice del progetto, “anche le maggiori agenzie hanno solo poche persone assegnate a monitorare i social media tutto il giorno e per lo più utilizzano strumenti che non sono stati realizzati per cercare questo tipo di informazioni”.

INSIKT, in questo senso offre un ottimo supporto. Questa Intelligenza Artificiale non è altro che una piattaforma software di data mining, in altre parole, il programma esamina milioni di dati testuali per estrarre le informazioni più rilevanti come ad esempio contenuti radicali, messaggi sospetti e processi di radicalizzazione nascosti. Inoltre, uno dei aspetti più innovati è la capacità del software è di contestualizzare il flusso di informazioni tra persone e tra gruppi all’interno della rete sociale, in modo tale da identificare gli individui radicalizzati e la loro importanza all’interno della loro comunità.

La sperimentazione è quasi conclusa, ufficialmente il programma chiuderà nel 2019. Il team di sviluppatori stanno già collaborando con alcune agenzie europee per trasformare questo software in un prodotto commercializzabile.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.