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Su Instagram nuovo giro di scambio di materiale pornografico anche di minori; il pagamento avveniva attraverso buoni Amazon e PaySafe

Un nuovo scandalo sconvolge Instagram. È emerso, infatti, che attraverso l’app di immagini più famosa al mondo siano state vendute foto e video porno, sia di minorenni che di maggiorenni, in cambio di buoni Amazon o PaySafeCard da 5, 10 e 20 euro.

L’adescamento

Per “rintracciare” i clienti è bastato semplicemente scrivere sulla descrizione del proprio profilo frasi del tipo «Profilo hot! Video, foto, videochiamate in chat! In scambio per buoni Amazon o altri pagamenti» e in un attimo i like alla pagina raggiungevano numeri incredibili.

Il servizio è stato offerto per lo più dalle stesse ragazze, ma quando i fornitori dichiaravano di essere maggiorenni, sicurezze rispetto alla loro età non se ne potevano di certo avere.

Come rintracciare i fornitori?

Per imbattersi in questi tipi di profili, i processi risultavano essere molti semplici: utilizzando hashtag appositi o anche semplici emoticon come la pesca, che indica il fondoschiena, la melanzana, l’organo genitale maschile o le goccioline d’acqua, lo sperma.

L’onorario

In genere, gli onorari erano imposti per queste tariffe: 5 euro per nudo con seno coperto, 10 euro per seno scoperto e 20 euro per nudo integrale.

Il pagamento

Oltre allo scambio di materiale pornografico, anche il pagamento avveniva attraverso strumenti tecnologici. Prima di inviare la foto porno, l’acquirente doveva inoltrare l’immagine del buono Amazon o del codice Paysafecard con gli elementi chiave per l’accesso resi invisibili. A quel punto, il materiale pornografico poteva essere inoltrato e, dunque, i dati prima mascherati, resi visibili in modo da garantire l’accesso al proprio compenso.

Addirittura, soprattutto nel caso di minori, quando non era possibile pagare attraverso denaro corrente, poteva essere richiesto di inviare a loro volta immagini porno di se stessi.

La risposta di Amazon e PaySafe

Amazon si è dichiarata completamente all’oscuro dell’utilizzo della propria piattaforma come strumento di pagamento di materiale pornografico. Una portavoce del sito di e-commerce ha, infatti, dichiarato la disapprovazione totale per l’uso improprio dei buoni Amazon e la massima disponibilità a collaborare con la polizia per individuare i responsabili. Anche PaySafe ha rilasciato dichiarazioni dello stesso tenore.

Le due società, infatti, sono state utilizzate a loro insaputa per questo tipo di transazione.

La posizione di Instagram

Dal canto suo, Instagram ha dichiarato che non è possibile postare immagini o video espliciti sulla propria piattaforma, quanto ai messaggi privati scambiati tra gli utenti, a causa della privacy, non è possibile effettuare controlli. Dunque, la piattaforma si trova dinnanzi al dilemma tra il garantire la privacy dei propri utenti e impedire che il proprio social network diventi il luogo per commettere atti illeciti che violano la legge.