Instagram punta sull’autentificazione a due fattori non-sim

Instagram investe ancora sulla sicurezza dei propri utenti concentrandosi sull’autentificazione a due fattori non-sim

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Instagram investe ancora sulla sicurezza dei propri utenti concentrandosi sull’autentificazione a due fattori non-sim

Anche Instagram decide di puntare ancora di più sulla sicurezza dei profili de suoi utenti, infatti, secondo quanto riportato dal sito TechCrunch starebbe sperimentando la modalità di autentificazione a due fattori non-sim.

Che cos’è l’autentificazione a due fattori non-sim?

L’autentificazione a due fattori non-sim è basata su un sistema di applicazioni di sicurezza, come ad esempio Google Athenticator, che permettono di generare codici, validi solamente per un brevissimo lasso di tempo, che sono strettamente connessi allo specifico cellulare sul quale le app sono installate. In questo modo, qualunque tentativo di accesso da parte di altri dispositivi sarebbe completamente e totalmente inutile.

Il perché della decisione di Instagram

La decisione di Instagram di rafforzare la sicurezza dei propri utenti sarebbe stata dettata dai risultati di una ricerca molto recente di Motherboard, dalla quale è emerso che gli account di Instagram sono i più vulnerabili. Infatti, spesso su tutti i sistemi di autentificazione e non solo su Instagram, gli hacker riescono ad impossessarsi del numero di cellulare degli utenti, che assegnano ad altre SIM, per cui reimpostando le password, riescono ad accedere ai profili personali.

L’autentificazione a due fattori non-sim

Le vulnerabilità dell’autentificazione a due fattori su sim, che è lo strumento di sicurezza al momento più utilizzato dagli utenti su diversi social e servizi, tendono, però, ad emergere sempre di più ed Instagram non è stata l’unica piattaforma ad accorgersene ed a mobilitarsi contro di esse.

Per esempio, Google ha creato l’app Authenticator, che funziona attraverso un codice numerico che viene generato in maniera del tutto casuale e che ha una validità di tempo brevissimo; invece, Facebook sta utilizzando uno strumento simile che però è presente nella sua stessa app.

Insomma che la falla nella sicurezza nell’identificazione a due fattori su sim sia presente e che comporti rischi, anche elevati, è ormai chiaro a tutti i colossi di Internet, per cui non ci resta che aspettare per vedere quali misure verranno assunte da ognuno di loro per garantire la sicurezza dei propri utenti.