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Un nuovo boom di sponsorizzazioni invaderà i feed degli utenti su Instagram mostrando anche i post di personaggi non seguiti

Che siate o meno internauti della rete, è difficile oggigiorno non sentir parlare di partnership, collaborazioni o sponsorizzazioni. Queste coinvolgono, in parallelo, le aziende da una parte e il popolo degli Influencer dall’altro. Prodotti o servizi concessi da grandi brand a volti noti delle piattaforme social (come appunto Instagram), immagini o contenuti postati dietro compenso economico, in cambio di visibilità. L’unica condizione? Che questi profili abbiano un seguito così considerevole da convertire il tutto in potenziali future scelte d’acquisto. Nulla di rilevante, se si considera che il motore propulsore del marketing sia da sempre la pubblicità, in tutte le sue forme.

 

Le novità

Le novità in arrivo per la piattaforma, acquistata da Facebook già da qualche anno, riguardano un incremento di contenuti sponsorizzati. Questi appariranno massivamente nelle homepage degli utenti, seppur non appartenenti alle liste followers dei personaggi in questione. Un aggiornamento non particolarmente rassicurante, considerando gli alti tassi di pubblicità già presenti in ogni dove e dal momento che assisteremo a una dissemina di contenuti advertising ancor più invadente di quella attuale.

 

Come verranno visualizzate le inserzioni

Ciò che visualizzeremo nel feed di Instagram o nelle stories, sarà un tag con dicitura “partnership a pagamento con” includendo di seguito il nome dell’azienda in questione. “Ora puoi ridimensionare gli annunci di contenuti brandizzati in modo da entrare in risonanza con chiunque nel tuo pubblico di destinazione, indipendente da chi ti segue” riporta la guida di Instagram che introduce le nuove possibilità di sponsorizzazione.

Una specifica manovra di marketing che si tradurrà nella possibilità, da parte dei brand che si attiveranno, di consolidare più autorità, sfruttando l’immagine dei volti più amati dal pubblico. E, per questi ultimi, l’occasione di incrementare la propria visibilità.

Il rovescio della medaglia?

Non ci sarà scampo per gli utenti che vorranno selezionare in maniera restrittiva, e in piena autonomia, i propri contenuti da visualizzare.