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Senza saperlo l’Internet delle cose sta entrando sempre di più nelle nostre vite, sia come consumatori che come lavoratori. Scopriamo insieme di cosa si tratta

L’espressione “Internet delle cose” o “Internet of Things” (IoT)  è diventata sempre più comune nel nostro dizionario, inizialmente utilizzata nel 1989 per indicare la connessione di più dispositivi tra loro.

L’IoT possiede innumerevoli potenzialità in termini organizzativi del lavoro poiché si riesce a controllare in contemporanea addetti e macchinari. Tuttavia presenta anche notevoli rischi per la privacy, un esempio sono i servizi cloud che se non usati a dovere rischiano di diffondere notizie riservate.

Che cos’è l’Internet delle Cose?

L’Internet delle cose è un neologismo introdotto nelle telecomunicazioni per descrivere l’estensione di internet al mondo degli oggetti e a luoghi concreti.

Il termine fu introdotto nel 1999 da Kevin Ashton, il co-fondatore e direttore esecutivo di Auto-ID Center. Con questo nuovo modo di raccontare internet, Ashton intendeva anche sottolinearne un diverso utilizzo: le cose possono acquisire intelligenza e poter comunicare accedendo a dati ed informazioni provenienti da altre parti.

Interntet of things

Per fare un esempio, le sveglie potrebbero suonare prima in caso di traffico e quindi avvisarci di anticipare i tempi per arrivare in orario al lavoro; oppure le scarpe da ginnastica potrebbero iniziare a trasmettere di tempi di corsa e di distanza per poter gareggiare in maniera efficiente.

In questo modo tutti gli oggetti potrebbero acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento con la rete.

Tuttavia le prime ipotesi dell’Internet delle cose risalgono al 1982 quando alcuni ricercatori della Carnegie Mellon University applicarono dei sensori ad un distributore di bibite dell’Ateneo e attraverso la connessione di rete poterono riconoscerne lo stato di funzionamento.

Le ricerche e le speculazioni in tutti questi anni sono state molteplici, nel 1994 Reza Raji pubblicò un articolo divulgativo in cui raccontava la possibilità di integrare la rete a diversi oggetti di uso domestico come gli elettrodomestici, oppure alle macchine delle grandi industrie.

Attualmente l’Internet of Things si può riscontrare negli sviluppi della tecnologia radio-frequency identification, utile per facilitare la gestione degli oggetti da parte di computer.

Come funziona l’Internet delle Cose?

Nell’attuale società moderna viviamo iperconnessi gli uni agli altri, infatti se durante l’avvento dell’epoca digitale si era data la possibilità di rimanere connessi con il resto del mondo, adesso si è passata ed una fase ulteriore.

Si potrebbe dire che non siamo connessi solo tra di noi, ma anche con dispositivi e oggetti e un esempio pratico è lo smartphone sempre a portata di mano con cui poter controllare il proprio conto corrente, prenotare un ristorante o fare altre attività senza scomodarsi tanto.

IOT

A tal riguardo l’IoT sembra offrire molteplici possibilità di sviluppo, ma al contempo pone diversi dubbi circa la privacy e la gestione dei dati.

Molti utenti che adoperano questi servizi in forniscono le proprie informazioni personali in modo da garantirsi un servizio professionale nel minor tempo possibile.

Tuttavia le aziende alle quali arrivano le nostre informazioni personali non sempre riescono ad analizzare i dati a gestirli al meglio come nel caso della pubblicità veicolata attraverso questi canali molto spesso ingombrante e fastidiosa.

Quali aspettative future?

Le statistiche relative al 2020 prevedono che ci saranno all’incirca 26 miliardi di oggetti connessi a livello globale, altre fonti parlano addirittura di 100 miliardi.

 Il valore stimato dell’Internet delle Cose è di circa 80 miliardi di dollari, mentre in Italia secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano il mercato delle Smart Object è arrivato a toccare i 3,7 miliardi di euro con la prospettiva di crescita.

Ciò che ci aspetta nel prossimo futuro è un’accelerazione del mercato, soprattutto per quanto riguarda gli ambiti di Smart metering, Smart Car, domotica e Smart House.

Con l’Internet delle Cose cambierà il nostro modo di vivere e di interagire con gli oggetti, i quali saranno dotati di capacità decisionali consentendo il risparmio energetico personale.