Intervista a Beatrice Cecaro
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Per la rubrica Pillole di Storia vi presentiamo la video intervista a Beatrice Cecaro, scrittrice di talento e diretta discendente di Raimondo di Sangro

Quest’oggi abbiamo voluto unire la ormai consueta intervista video con la rubrica Pillole di Storia. Abbiamo, infatti, avuto la fortuna di poter intervistare la scrittrice partenopea e diretta discendente di  Raimondo di Sangro (Principe di Sansevero) Beatrice Cecaro.

L’intervista a Beatrice Cecaro

L’interessante chiacchierata che abbiamo avuto con Beatrice ha avuto come tema centrale i sentimenti umani, uguali nel corso del tempo, come la gelosia e l’amore. Altro punto focale è il suo interesse sulle vicende femminili di un’epoca ormai scomparsa.

Il primo libro, da lei scritto, del quale abbiamo parlato è Madre di Pietà Amore e morte all’origine della Cappella Sansevero apparso nella Collana Substantia Minima della Alos Edizioni. Un lavoro molto importante perché l’autrice è riuscita a coniugare un’avvincente storia, tratta da documenti originali, con un profondo rigore scientifico nel trattamento delle fonti.

Cecaro fa giustizia di una vicenda antica e misteriosa, per troppo tempo rimasta nell’oblio: la morte dei due amanti Maria d’Avalos e Fabrizio Carafa, uccisi dal marito di lei, Carlo Gesualdo nell’ottobre del 1590.

L’altro bellissimo libro ha per titolo Donna e Regina, con la prefazione del Cardinale Crescenzio Sepe, EdR Editore. Qui vengono riportate in vita le vicende delle monache del Monastero di Donnaregina Vecchia, voluto dalla Regina Maria d’Ungheria.

La gestione della Cappella Sansevero

Beatrice Cecaro fa parte del gruppo di famiglie che gestiscono la Cappella Sansevero tramite un Consiglio d’Amministrazione presieduto dal Direttore Fabrizio Masucci e composto da: Paolo Giugliano, Maria Alessandra Masucci, Giuseppe d’Aquino e Fiammetta Rutoli.

Il loro lavoro è di fondamentale importanza per mantenere aperta e per i posteri un tesoro dell’Arte e della Storia italiana e non solo.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.