Amedeo Manzo, Presidente della BCC
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Il partenopeo Amedeo Manzo, Presidente della BCC NAPOLI, ha messo al centro della sua banca l’Uomo

Anche la napoletanissima Banca di Credito Cooperativo (BCC NAPOLI) partecipa all’iniziativa di solidarietà sociale “Aggiungi un posto a tavola”, insieme alla PSB Srl, ad ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) e alla onlus FUESM (Fraternitas Universa Equitum Sancti Michaelis). 

Il Presidente della BCC NAPOLI è il banchiere Amedeo Manzo, il quale ci ha concesso un’intervista per spiegarci le diverse iniziative che la sua banca ha deciso di attuare per aiutare a risolvere la grave minaccia rappresentata dalla pandemia da Coronavirus e per dare una mano a chi, in questo momento, è in difficoltà. 

D: Cosa ne pensa dell’attuale situazione economica e sociale italiana?

R: La situazione attuale italiana la possiamo rappresentare come una sorta di mostro a due teste. Da un lato abbiamo, in ambito sanitario il Covid-19. Dall’altro lato abbiamo un’incipiente crisi economica. Se la situazione si concluderà entro il primo semestre del 2020 saranno colpiti soprattutto settori economici come quelli del turismo, del commercio, dell’artigianato e del food. Se dovesse durare anche nel secondo semestre, la crisi sarà molto più grave e colpirà, in pratica, tutti i settori della nostra economia. 

D: La banca che lei rappresenta come sta agendo in questo frangente?

R: Abbiamo prontamente attivato un pronto soccorso finanziario per assistere le PiMe (Piccole e Medie Imprese), le quali rappresentano l’ossatura della nostra economia nazionale. Stiamo effettuando prestiti fino ad un massimo di 25mila euro sia a breve sia a medio termine. 

Inoltre, stiamo continuando a finanziare i progetti precedenti la comparsa del Coronavirus. Il denaro deve girare, non possiamo permetterci il lusso di fermarci, pena la perdita di competitività. 

La Banca di Credito Cooperativo di Napoli persegue, con convinzione l’ideologia del piccolo e del piccolissimo. Il nostro modello creditizio è solido perché guarda all’Uomo. Per crescere, una banca non deve per forza puntare sulle grandi aziende. Noi riusciamo ad essere solidi ed efficienti senza dimenticare l’Umanità. il nostro modello è funzionale e quindi di successo. 

R: Per quanto riguarda, invece, il sociale, la BCC come si sta muovendo?

R: Per quanto concerne l’aspetto sociale, la BCC NAPOLI sta sostenendo la ricerca medica al Pascale in collaborazione con l’AICAST Imprese Italia (Associazione Industria, Commercio, Artigianato, Servizi e Turismo) e al suo Presidente (Antonino Della Notte). Per entrare più nello specifico, grazie ad una raccolta fondi che sta proseguendo in questi giorni il 40% del ricavato andrà al Cotugno, il 40% all’Asl Napoli 1 ed il 20% alla ricerca dell’Istituto per la Lotta ai Tumori del Pascale. 

Un altro progetto di beneficenza è stato attivato con Franco Porzio e Marisa Iavarone. 

A Napoli è partito il progetto di crowdfunding “Aggiungi un posto a tavola”, al fine di sostenere la Comunità di Sant’Egidio. 

100 pacchi di beni di prima necessità pasquali sono stati destinati alla Chiesa della Resurrezione (zona di Secondigliano – Scampia), alla Parrocchia di San Rocco (Centro Storico) e alle Suore di Madre Teresa di Calcutta (via dei Tribunali). 

Un banchiere di altri tempi, che ha più interesse all’Essere Umano che al denaro. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.