Invasione di robot
L'Invasione di robot cambierà il modo di lavorare nelle banche
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Le nuove tecnologie e l’invasione di robot sono una minaccia per i posti di lavoro? O sono un’opportunità per creare nuove professioni?

Con le nuove tecnologie e con l’invasione dei robot nei luoghi di lavoro, ci saranno in futuro dei grandi cambiamenti e delle trasformazioni. Quando ci sono questi mutamenti, c’è sempre grande preoccupazione. Quella più grande, ovviamente, è quella di perdere i posti di lavoro, di essere sostituiti da una macchina e quindi di avere delle competenze non più necessarie, proprio come sembra stia accadendo nelle banche degli Stati Uniti.

Invasione di robot: grandi cambiamenti nelle banche?

Secondo diversi studi di settore, l’invasione dei robot nei luoghi di lavoro sarà sempre più massiccia e potrebbe portare al taglio di 200.000 posti in dieci anni nelle banche americane. I tagli riguarderanno maggiormente i seguenti settori: call center, i back office e il lavoro di molti dipendenti delle filiali.

Secondo la Wells Fargo (multinazionale statunitense di servizi finanziari e una delle più grandi banche americane) l’impatto che avranno in un prossimo futuro le tecnologie e i robot, saranno estremamente positivi soprattutto per l’efficienza degli istituti di credito. Le banche, in questi anni, hanno speso molto in tecnologia, più di qualsiasi altro settore, e ora, questi investimenti si tradurranno in risparmi e benefici.

Ci sarà veramente una crisi dei posti di lavoro?

Quando ci sono questi cambiamenti, il timore più grande è la perdita dei posti di lavoro, in realtà non è proprio così. Quello che succederà è un cambiamento delle competenze, una trasformazione della natura e del tipo delle professioni del futuro. Molti lavori saranno sostituiti da altri, infatti, storicamente, nel breve periodo l’innovazione tecnologica ha creato occupazione distruggendone altra. In un mondo in continuo cambiamento, quindi, le competenze che abbiamo oggi possono diventare obsolete in un prossimo futuro, da qui la necessità di una formazione continua, per non farsi cogliere impreparati. La tecnologia, la robotica, l’evoluzione digitale, non devono essere viste come delle minacce, ma come delle opportunità per migliorare il proprio modo di lavorare.

 

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.