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Il miglioramento delle condizioni tecnologiche di un paese richiede sempre grandi investimenti. Non è possibile, spesso, finanziare autonomamente un progetto di così grande portata come quello dell’industria 4.0.

Fortunatamente, i fondi stanziati dallo Stato italiano per permettere un completo sviluppo industriale sono ingenti. Sono ben 340 i milioni di euro che aiuteranno le aziende italiane a aderire al piano industria 4.0, concentrate in particolar modo al Sud.

Il piano economico che ha permesso questo investimento è stato avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è chiamato “misura Macchinari Innovativi”. Quest’ultima dovrebbe concentrarsi in particolar modo sull’agevolazione economica per permettere la costruzione di “Smart Factory” in Regioni meno sviluppate.

Le Regioni considerate sono la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia. Coerentemente con il piano industria 4.0, ogni investimento è considerato in previsione di una connessione tra componenti fisiche e digitali per migliorare la produttività.

Il miglioramento delle condizioni di lavoro permetterebbe ulteriori possibilità di investimento e la creazione di nuovi posti di lavoro, ripagando quindi le spese iniziali. Le cifre economiche di cui si parla nel piano nazionale, di cui abbiamo precedentemente parlato, sono ovviamente maggiori rispetto ai 340 milioni destinati a una dimensione di poche regioni.

Il programma si prefissa l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico, favorendo contemporaneamente le piccole e medie imprese che si affacciano al mercato globale. Una realtà, questa, tristemente attuale al Sud, che richiede un aiuto per essere affrontata e superata.

Chi beneficerà di questo investimento? 

Il programma “Macchinari Innovativi” è indirizzato in particolar modo a micro, piccole e medie imprese. Le condizioni per entrare a far parte del programma e usufruire degli incentivi sono le seguenti:

  • L’impresa dovrà essere regolarmente iscritta al Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.
  • L’azienda assistita dovrà essere in regime di contabilità ordinaria. Inoltre, dovranno essere state presentate almeno due dichiarazioni dei redditi presso il Registro delle imprese.
  • È necessario risultare imprese in difficoltà per ricevere un sussidio. Non è inoltre possibile partecipare avendo precedentemente ricevuto aiuti considerati illegali o non riconosciuti dalla Commissione europea.

Non ogni impresa può beneficiare di tale sussidio semplicemente soddisfacendo i sopracitati requisiti. È richiesto NON essere connessi ad attività nei seguenti settori:

  • Estrazione del carbone.
  • Siderurgia
  • Costruzione navale.
  • Trasporti e infrastrutture.
  • Produzione e distribuzione di energia.
  • Fabbricazione di fibre sintetiche.

Sono invece ammessi tutti i settori manifatturieri alla sezione C della classificazione ATECO 2007 delle attività economiche.

Secondo le nuove stime di Federmeccanica, in seguito a questi investimenti il fatturato dell’industria italiana potrebbe crescere del 5,5% nel corso del 2018. È sicuramente un dato molto positivo che spinge ancora una volta a credere nel progresso industriale italiano.

Come è possibile spendere tali finanziamenti?

Il programma “Macchinari Innovativi” ha alcune regole da seguire per richiedere un incentivo e usufruirne. Le condizioni da soddisfare sono le seguenti:

  • Ogni spesa realizzata attraverso il programma di investimento dovrà prevedere un costo non inferiore a 500.000,00 €, ma non superiore ai 3.000.000,00 €.
  • Ogni acquisto dovrà essere realizzato esclusivamente nei territori delle Regioni riconosciute come meno sviluppate.
  • I sistemi e le tecnologie acquistate dovranno essere riconducibili al programma “Macchinari Innovativi” o appartenere all’area tematica della “Fabbrica Intelligente”.
  • Le spese correlate al programma di investimento dovranno essere effettuate da terzi per l’acquisto di materiali nuovi di fabbrica. Non è possibile acquistare materiale usato.

È previsto un incentivo aggiuntivo qualora si sostenga una spesa innovativa che consenta l‘interconnessione di componenti fisiche e digitali. Tale investimento dovrà comunque essere coerente con quanto sancito dal piano nazionale impresa 4.0.

Qualora vi fossero problemi o esigenze di sorta, è possibile porre la propria situazione all’attenzione dei responsabili del progetto “Macchinari innovativi”, che provvederanno a analizzare la situazione. In casi specifici, sarà possibile prorogare di 6 mesi la fine del periodo utile per spendere l’incentivo ricevuto.

Il progetto di investimenti è sicuramente interessante e siamo sicuri permetterà una conoscenza più completa per varie aziende sui benefici del piano industria 4.0, aumentando anche il valore di questo mercato in modo più equilibrato sul suolo italiano.

Le modalità di presentazione delle domande e i termini delle richieste di finanziamento saranno successivamente definiti e per ora non sono stati specificati.

Mariano Santillo