Apple spera in una risalita con l'iPhone 5G
Apple spera in una risalita con l'iPhone 5G
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La Apple lancerà l’anno prossimo il nuovo iPhone 5G. Per il 2019 vendite in salita per la società di Cupertino

Nel 2020, secondo quanto ha riferito l’analista Ming-Chi Kuo alla televisione statunitense CNBC, l’azienda di Cupertino incomincerà le vendite dell’iPhone 5G, utilizzando per la bisogna modem di Samsung e di Qualcomm, la società di telecomunicazioni di San Diego con la quale la Apple è entrata in contrasto a causa di licenze e brevetti.

iPhone 5G della Apple

Mentre gli altri produttori di smartphone lanceranno i loro prodotti 5G entro questo 2019, la Apple venderà il suo iPhone 5G a partire dall’autunno 2020. Ciò, ovviamente, dovrebbe portare ad un aumento della vendita del loro cellulare, calato ultimamente nei gusti del pubblico.

La Apple nel 2019 e nel 2020

Nel 2019 ritengono che saranno venduti circa 190 milioni di smartphone, nel 2020 potrebbero arrivare a 200 milioni di unità. Una vera fortuna per la Apple ma una perdita rispetto al 2018.

In quell’anno, infatti, furono venduti 217 milioni di iPhone. I dati sono certi perché sono stati diffusi direttamente dalla Apple e si riferiscono all’anno fiscale 2018. L’azienda di Cupertino, al contempo, ha reso noto che non renderà più noti i dati di vendita dei propri prodotti, in quanto non costituiscono informazioni fondamentali per i propri investitori.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.