iPhone SE (Fonte Wikipedia), vendute ultime scorte
iPhone SE (Fonte Wikipedia), vendute ultime scorte
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La Apple ha avuto un colpo di genio: in poco tempo è riuscita a smerciare le scorte rimaste dell’iPhone SE, un vecchio prototipo non più in vendita su catalogo

Tra il 19 e il 20 gennaio 2019 la Apple ha smerciato online le ultime scorte rimaste del vecchio iPhone SE, che sono andate letteralmente a ruba.

L’iPhone SE

Questo melafonino, presentato a Cupertino il 21 marzo 2016, fu immesso nel mercato statunitense degli smartphone il 31 marzo del 2016 e ritirato dal commercio nell’autunno del 2018, per fare spazio ai nuovi modelli iPhone XS e XR.

L'idea dell'iPhone è stato un grande successo di mercato
L’idea dell’iPhone è stato un grande successo di mercato

Nel Belpaese fu possibile acquistarla dal 5 aprile 2016.

A differenza delle generazioni successive, l’iPhone SE presenta uno schermo di soli 4 pollici e un processore meno potente, l’A9.

Smartphone a ruba

Ad oggi, 22 gennaio 2019, acquistare il vecchio smartphone sul sito dell’Apple non è più possibile, causa esaurimento scorte.

Rispondere al perché di questo successo di vendite, pur trattandosi di un modello vecchio, è molto semplice. La chiave per comprendere la riuscita del rilancio parziale dell’iPhone SE risiede nel costo.

Tutti gli apparecchi venduti online sono risultati essere nuovi di zecca e ceduti ad un prezzo inferiore all’incirca del 30% rispetto a quello riscontrato fino a fine 2018 (250$ invece di 350 dollari statunitensi per il melafonino con memoria da 32 gigabite, 300$ invece di 450 dollari americani per il modello da 128 gigabite).

Perché questa offerta?

Alcuni hanno subito pensato che questa scelta, piuttosto singolare per la multinazionale con sede a Cupertino (California), sia stata dettata per riprendersi un mercato messo in crisi anche a causa di quanto sta accadendo nel mercato cinese.

Sembrerebbe, invece, che la Apple abbia deciso di liberare i propri magazzini per fare spazio ai nuovi modelli.

Pertanto sarà molto difficile che l’azienda di Cupertino decida di lanciare sul mercato mondiale uno smartphone più piccolo e dal prezzo più accessibile per il cliente medio.

Staremo a vedere.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.