Iridum Next: la più grande copertura satellitare mondiale è oggi realtà

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Iridium Next Satellite Lancio Evidenza

Uno degli obiettivi più ambiziosi dell’ultimo decennio si sta concretizzando proprio in questi giorni. La Thales Alenia Space (composta al 33% da Leonardo, una società italiana) ha presentato il nuovo progetto Iridium Next.

Cosa c’è di così speciale? Considerando la crescente necessità di telecomunicazioni per vie prioritarie in situazioni di emergenza, vi è più di quanto immaginiate. La comunicazione satellitare, infatti, è in questo caso completamente indipendente da qualsiasi situazione terrestre.

In parole povere, non vi è situazione metereologica, detrito o calamità naturale che possa fermare la comunicazione con i satelliti Iridium Next.

Una tecnologia simile esisteva già: Iridium Next rappresenta infatti la seconda generazione della già collaudata Iridium.

Quali sono le differenze fra Iridium e Iridium Next?

Se già era presente una comunicazione satellitare efficiente, perché adottarne un’altra? La questione trova risposta analizzando le novità e peculiarità del nuovo sistema di telecomunicazioni.

Satellite Iridium Prima generazione

La copertura di Iridum Next sarà di 81 satelliti, di cui 65 sono già stati mandati in orbita in soli 7 lanci. Una presenza considerevole di satelliti permetterà una copertura globale completa, indipendentemente dal luogo in cui ci si trova. Le comunicazioni di aiuto saranno incredibilmente supportate da una copertura tale, soprattutto considerando situazioni di emergenza sotterranee o in mare aperto.

Questi satelliti riescono a mantenere una tale indipendenza poiché non comunicano di fatto con stazioni terrestri. Più precisamente, vi si può accedere dalla Terra per aggiornarne il Software o far rimbalzare segnali fra i satelliti per raggiungere punti remoti e distanti, ma vi è una particolarità.

I componenti di Iridium Next comunicano fra loro seguendo uno schema ben preciso. Ogni satellite è collegato agli altri quattro che si trovano di fronte a lui, dietro di lui e al suo fianco. Questa soluzione rende il sistema completamente indipendente da Network terrestri.

Altra tecnologia rivoluzionaria sviluppata completamente da Leonardo è il MH-STR (Multi-Head Star Tracker). Grazie alla presenza di 3 sensori distinti per il riconoscimento delle stelle, i satelliti potranno posizionarsi autonomamente al meglio. Richiedendo calcoli molto precisi e dovendo fare i conti con masse e forze ingenti, la MH-STR è una vera manna dal cielo per il posizionamento dei satelliti.

Infine, lo Slot Swap, ovvero la definitiva sostituzione dei vecchi satelliti Iridium con quelli di seconda generazione, sarà assolutamente discreto. Nessun cliente resterà offline durante la sostituzione ed essa proseguirà per ogni singolo satellite singolarmente. Non vi sarà bisogno, infatti, di attivare contemporaneamente tutti gli Iridium Next, né di disattivare tutti i vecchi Iridium, grazie alla retrocompatibilità della seconda generazione.