Droga dell'Isis scoperta dalla Guardia di Finanza nel Porto di Salerno
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Nel Porto di Salerno la Guardia di Finanza ha sequestrato 14 tonnellate di anfetamine appartenenti all’Isis

Sono state prodotte in Siria, nel sedicente Stato Islamico dell’Isis (Islamic State of Iraq and Syria), 14 tonnellate di anfetamine, ovvero 84 milioni di pasticche che dovevano servire a finanziare il terrorismo islamico. 

Questo ingente quantitativo di droga è stato sequestrato, questa mattina, dalla Guardia di Finanza di Napoli nel Porto di Salerno

Il ritrovamento della Guardia di Finanza

La droga è stata scoperta dai finanzieri stipata in tre container. Il suo valore è stimato attorno al miliardo di euro

Le pasticche erano state occultate in cilindri di carta per uso industriale e in macchinari così da non permettere agli scanner di rintracciarli. 

Inizio delle indagini

Sono stati gli agenti dell’Agenzia delle Dogane ad aver scoperto, alcuni mesi fa, le prime pasticche del captagon, la droga dell’Isis. Due semicerchi rappresentano il simbolo del captagon. 

Il captagon dell’Isis

Questa droga ha una doppia valenza: da un lato serve per finanziare la guerra ai cristiani dall’altro serve ad eliminare il dolore e la paura tra i combattenti delle cosiddette armate islamiche. 

Queste anfetamine sono state trovate anche nel covo dei terroristi che hanno compiuto la strage al Bataclan (Parigi), nel novembre del 2015. 

Legami tra la malavita organizzata e il terrorismo islamico

Ciò che è realmente preoccupante è il legame che gli inquirenti avrebbero delineato tra lo Stato Islamico e la malavita organizzata campana, e non solo, per diffondere questo nuovo prodotto in tutta l’Europa. 

Una geopolitica nuova che unirebbe terrorismo, malavita e il business di una nuova droga dall’alto valore economico.