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Lo spin-off della seri open world Yakuza sembra essere più gradevole della serie originale. Scopriamolo nel dettaglio…

In Judgment il gamer veste i panni di un investigatore che vive in uno dei quartieri della Tokyo videoludica, Kamurocho.

Il videogioco si sviluppa sulla stessa linea temporale degli eventi narrati in Yakuza, tuttavia i protagonisti e i personaggi saranno differenti.

Judgment è stato sviluppato dallo studio giapponese Ryu ga Gotoku e successivamente pubblicato da SEGA per console PS4.

Judgment: la trama

La trama si svolge partendo dal racconto della storia di Yagami, l’avvocato protagonista del gameplay divenuto in seguito investigatore privato.

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Yagami decide di abbandonare la sua carriera di successo in seguito ad un evento spiacevole che vede protagonista un suo cliente precedentemente difeso dinanzi alla giuria e assolto da tutte le accuse.

L’uomo sollevato da tutte le accuse, grazie all’intervento di Yagami, poco dopo uccide la compagna ed proprio questo l’evento scatenante che porta l’avvocato ad abbandonare la sua attività.

In seguito al tragico omicidio, Yagami intraprende il mestiere di investigatore privato e svolge un’attività tutt’altro che legale, dal momento che gli affari non vanno proprio bene.

Il player prenderà il controllo di Yagami proprio nel bel mezzo di un pedinamento a causa della riscossione di un debito, il che metterà in chiaro ben presto le dinamiche del gioco.

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Judgment: le dinamiche del gioco

L’obiettivo basilare di Judgment è far risaltare le tre attività principali di ogni buon investigatore: pedinamento, ricerca di prove e combattimento.

Durante le fasi di pedinamento il giocatore dovrà nascondersi o confondersi nella scena, tale che il pedinato non sospetti nulla; durante le ricerche il gamer dovrà ricercare gli elementi chiave da cui poter trarre quante più informazioni possibili sul caso; infine, durante i combattimenti, che riprendono molto quelli presenti in Yakuza, si fa richiamo allo stile della tigre e della gru.

In questo spin-off si riducono le scene di combattimento, dando maggiormente adito all’aspetto dell’investigazione, puntando maggiormente alla riflessione attraverso interrogatori a scelta multipla.

Al giocatore sarà richiesto di selezionare le domande più opportune utili a ricavare informazioni dal sospettato, per questo è necessario prestare la massima attenzione ai dettagli.

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Nel gioco ad essere gradevole non sono solo le meccaniche, ma anche la resa dei personaggi in termini di estetica (grazie alle motion-capture dei volti) e dei tratti caratteriali che risultano di grande impatto.

Anche in Judgment sono presenti attività collaterali alla trama di fondo, le quali possono districarsi attraverso dei mini giochi o attività secondarie.

In ogni caso, spicca il buon lavoro fatto per quanto riguarda la grafica e le animazioni gradevoli all’occhio, entrambe risultano essere ben curate in particolar modo per la fluidità e le espressioni facciali dei personaggi.

Sicuramente Judgment prende palesemente spunto dal mondo di Yakuza, senza stravolgerlo troppo.

Yagami veste un ruolo diverso dal protagonista della serie principale, conferendo alla trama un andamento più pacato e maggiormente riflessivo.

Il tutto consente al giocatore di godere maggiormente del videogame, quasi come se stesse vivendo un’esperienza altamente immersiva.

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.