Jurassic Park, 25 anni e regge, nonostante la nuova Computer Grafica
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Phil Tippett, inventore dei visual effects digitali è stato premiato al Trieste Science+Fiction per aver effettuato la transizione tra gli effetti in stop motion alla moderna Computer Grafica

Jurassic Park ha rappresentato il punto di svolta tra gli effetti speciali realizzati alla vecchia maniera e quelli realizzati con l’uso massiccio della computer grafica.

Il primo film completamente basato sulla CG

Nel 1993 gli effetti speciali del primo capitolo della saga dei dinosauri impressionò il mondo per l’aspetto realistico di animali impossibili da collocare in qualsiasi set. Fino ad allora si erano già visti alcune pellicole con effetti speciali creati in post produzione al computer, ma questo è stato il primo interamente basato sugli effetti computerizzati come elemento principale delle riprese.

A gestire la transizione dal vecchio modo di creare effetti speciali a questo innovativo uso del computer fu Phil Tippett. Definito un vero genio degli effetti speciali, si era formato alla Industrial Light and Magic e aveva lavorato alla creazione di un cult come Guerre Stellari. Insomma, aveva tutte le carte in regola per realizzare il vero salto nel futuro nel campo degli effetti speciali cinematografici.

Il Premio Asteroide

Quest’anno il premio Asteroide del Trieste Science+Fiction Festival è stato consegnato appunto a Phil Tippett, che presenta anche il documentario girato proprio su di lui e dal titolo “Mad Dreams and Monsters. Di materiale ce ne era davvero tanto, considerando che Tippet ha lavorato a produzioni come Robocop, Howard e il destino del mondo, Jurassic Park, Starship Troopers. In effetti a quei tempi gli esperti di effetti speciali in computer grafica (CG) erano pochissimi. Lo stesso Tippet racconta che “Oggi ci sono più artigiani nei vfx, ma pensa che nemmeno mi preoccupavo del lavoro, aspettavo accanto al telefono che continuava a squillare. Sui film che citi eravamo in dieci a lavorare agli effetti visivi e speciali. Pochissimi. È stato l’arrivo di George Lucas a cambiare tutto”.

Nuove tecniche

 “Qualche anno prima di Jurassic Park avevo creato la Go Motion, una tecnica ibrida, cioè stop motion operata da un computer. Era davvero complicata: dovevi ripensare tutto il tuo approccio, perché era tutto scandito dagli assi xyz e andava tutto pre-visualizzato per poi costruire il movimento asse per asse e per asse. È stato l’allenamento per gli effetti visivi moderni.”. Tippet non ha mai toccato un computer, ma ha creato un metodo per lavorare assieme ad un team di animatori, per lo più formati in Canada. Sempre secondo Tippett: “Non è un caso se Jurassic Park regge il tempo molto meglio di tanti reboot moderni. Il segreto sta nel fatto che lavoravamo a stretto contatto con il reparto sonoro e fu fondamentale avere quel dettaglio prima ancora di iniziare. …omissis… In più avevo accesso agli story meeting con Steven Spielberg”.

Mad God

Tippet ha anche annunciato che sta producendo una pellicola: “Si chiama Mad God, l’ho realizzato in capitoli. I primi tre finanziati su Kickstarter mentre i rimanenti due li stiamo mettendo insieme ora per completare il ciclo”.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.