Killer Vigilante
Confermati i 16 anni per i killer del vigilante
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La Corte d’Appello di Napoli conferma i 16 anni di carcere nei confronti dei tre imputati per l’omicidio di Franco Della Corte                                               

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato delle polemiche sul permesso premio concesso al killer del vigilante Franco Della Corte. Si era scoperto che l’assassino era uscito per festeggiare il compleanno, le immagini avevano fatto infuriare la famiglia di Della Corte, tanto da far intervenire il Ministro della Giustizia Bonafede. In più si era scoperto che anche altri permessi erano stati concessi al killer, tra cui quello di andare a fare un provino per una squadra di calcio del beneventano.

Killer vigilante: confermata la sentenza 

La Corte d’Appello di Napoli non ha fatto nessuno sconto nei confronti dei 3 imputati per l’omicidio di Franco Della Corte, ucciso fuori la stazione della metropolitana di Piscinola mentre stava lavorando. Anche il secondo grado di giudizio conferma, quindi, l’entità della pena dopo la richiesta di condanna del pg Anna Grillo.

Ha commentato la notizia anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “La Corte di Appello di Napoli ha confermato la pena di 16 anni e mezzo di carcere per i tre imputati accusati dell’omicidio di Franco Della Corte, il vigilante ucciso barbaramente un anno fa all’esterno della metro di Piscinola. È il minimo che si potesse chiedere: siamo molto soddisfatti, era giusto confermare le pene, questi delinquenti devono a lungo rimanere in carcere e pagare per l’orribile crimine che hanno commesso. Hanno stroncato la vita di un uomo, hanno strappato un padre alla sua famiglia. È giusto che paghino e restino fino all’ultimo giorno che meritano dietro le sbarre. L’assurda vicenda dei permessi premio con tanto di foto pubblicate sui social concessi a uno dei tre assassini deve essere da monito. Quello che la notizia ha scatenato deve far comprendere che per questa gente non esiste nessun premio. Inaudito veder festeggiare un giovane accusato di omicidio, non si ha il minimo rispetto per i familiari della vittima. Chiediamo che per almeno i primi anni non ci sia alcun permesso per i tre killer. Nessuno”.

 

 

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.