Apple VS Aggiornamento Telegram
adv

La Apple, già da marzo, ha bloccato gli aggiornamenti di Telegram in tutto il mondo. Sebbene Durov abbia dichiarato sul canale ufficiale dell’app che non sono stati riscontrati problemi tecnici, ormai tutti ci chiediamo il perché di quest’iniziativa

Forse non tutti coloro che possiedono un iPhone ed utilizzano Telegram si sono accorti che già dal 24 marzo non ci sono stati più aggiornamenti per l’app di messaggistica istantanea. Non è stato possibile scaricarla nemmeno con l’ultimissima versione del sistema operativo, la 11.4, ma addirittura dall’Apple Store non è neanche più possibile scaricare la versione Telegram X. Gli utenti si chiedono il perché di tutto ciò.

Perché la Apple ha bloccato gli aggiornamenti di Telegram?

A quanto pare il problema non è di ordine tecnico, come confermato dallo stesso CEO della Apple, Pavel Durov. Quest’ultimo, proprio sul canale Telegram della Apple, infatti, ha dichiarato che la società ha eseguito tutte le operazioni affinché l’app funzionasse sul sistema di iOS, dunque, tutto lascia pensare che questa scelta dipenderebbe da motivazioni politiche. Com’è noto già da tempo, Telegram si è rifiutata di fornire i codici di accesso della propria app al governo russo per impedire a quest’ultimo di decifrare lo scambio tra gli utenti.

 

Apple_Store

 

La crisi tra Telegram e la Russia

Questa situazione ha determinato forti tensioni tra Telegram e la Russia, tanto che ad aprile di quest’anno l’utilizzo dell’app è stato vietato in tutto il territorio dello Stato ed è stato chiesto ad Apple di rimuoverlo dal proprio Store.

La Apple non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali rispetto a Telegram

Pur avendo rimosso Telegram dallo Store russo, non è però ancora chiaro perché siano stati bloccati gli aggiornamenti dell’app in tutto il resto del mondo. Tra l’altro, questa decisione potrebbe comportare conseguenze notevoli per Telegram che, per esempio, nel territorio europeo, non può lanciare le nuove versioni e quindi offrire agli utenti l’adeguamento al GDPR, rischiando così sanzioni economiche davvero elevate. In più, in questo modo, non può neanche mettere a disposizione dei propri utenti i nuovi servizi e le funzioni.

Senza dichiarazioni ufficiali da parte di Apple le nostre sono solamente ipotesi e speculazioni, per cui non ci resta che aspettare una risposta da Durov che chiarisca la situazione, con le relative spiegazioni, a cui, di certo, gli utenti hanno ampiamente diritto.