Veduta di Zhengzhou, conosciuta anche come iPhone City (Fonte Wikimedia Commons)
Veduta di Zhengzhou, conosciuta anche come iPhone City (Fonte Wikimedia Commons)
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A causa delle crescenti tensioni con la Cina, la multinazionale con sede a Cupertino sta pensando di spostare le sue fabbriche, per costruire iPhone, dalla Cina all’India

La Guerra Fredda Commerciale tra Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese ha già fatto una vittima illustre, la Apple, che sta subendo i contraccolpi economici dello scontro delle due super potenze.

La Apple in Cina

La metà circa dei melafonini venduti in tutto il globo è prodotto in una fabbrica ubicata in Cina, a Zhengzhou, capoluogo della Provincia dello Henan.

La città è ormai conosciuta come iPhone City, tanto è stretto il suo legame con il prodotto lanciato dalla Apple.

Lo stabilimento è in mano alla multinazionale taiwanese Foxconn, leader nel settore della produzione di componenti elettroniche ed elettriche. Il proprietario della Foxconn è Terry Gou, classe 1950, anche lui taiwanese.

Questo idillio sta, forse, per concludersi. Infatti Gou e i dirigenti Apple starebbero pensando di spostare la produzione, nella quale sono impiegati migliaia di operai, dalla Cina all’India.

iPhone, successo Apple
iPhone, successo Apple

Il pericolo di ritrovarsi vaso di coccio tra due vasi ferro è troppo forte.

La grande opportunità dell’India

L’India presenta diversi vantaggi, economici e geopolitici. Prima di tutto, bisogna ricordare che l’India, attualmente guidata dal Primo Ministro Narendra Damodardas Modi, ha un rapporto molto stretto ed amichevole nei confronti del governo statunitense di Donald Trump.

Quindi problemi commerciali non dovrebbero sorgere.

La mano d’opera impiegata nella fabbrica, che dovrebbe sorgere a Sriperumbudur, nel Tamil Nadu, avrà un costo molto basso. Situazione che permetterà di produrre gli ultimi modelli di iPhone, la cosiddetta Generazione X.

India, Foxconn e Apple

La Foxconn già lavora con successo in India, dove produce gli smartphone di Xiaomi. La multinazionale di Taiwan vuole investire 356 milioni di dollari americani, creando così 25mila posti di lavoro. Una vera manna per il Subcontinente indiano.

La Apple, al momento, non ha rilasciato commenti sulla vicenda. L’iPhone SE, di cui vi abbiamo parlato ieri, è stata prodotta proprio in India.

Almeno in questo caso possiamo proprio dire che tra i due litiganti, il terzo gode.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.