La meravigliosa Madonna con Bambino della Chiesa di Gesù e Maria
La meravigliosa Madonna con Bambino della Chiesa di Gesù e Maria
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La Chiesa di Gesù e Maria è un gioiello partenopeo riscoperto grazie agli sforzi profusi dall’Associazione Euforika Napoli 

Dopo anni di abbandono la Chiesa di Gesù e Maria, sita nell’omonima piazza napoletana, sta tornando a nuova vita grazie all’Associazione di Promozione Sociale Euforika Napoli (iscritta all’albo della Regione Campania). 

Come nacque la Chiesa di Gesù e Maria

La Chiesa fa parte, insieme all’adiacente ex Monastero domenicano (celebre nel XVII secolo per la biblioteca, rovinata poi a causa di un frate siciliano), del Complesso di Gesù e Maria fondato sulla sommità della zona conosciuta come Pontecorvo, utilizzata fin dal XVI secolo per ospitare edifici di natura religiosa perlopiù di origine conventuale. 

Gesù e Maria fu realizzata grazie agli intensi sforzi del frate domenicano Silvio di Atripalda che riuscì a comprare un terreno da Ascanio Coppola, un nobile del posto.

I lavori iniziarono nel 1580 ma la prima versione della chiesa risultò tanto insoddisfacente da decidere di ricostruirla nuovamente.

Questa decisione fu motivata dalla magnificenza che bisognava mantenere per l’intero Complesso, visto che apparteneva al potente Ordine Domenicano

Grazie alla consistente somma devoluta dal Duca di Airola,  Ferdinando Caracciolo, fu possibile chiamare a dirigere i lavori, nel 1585, Domenico Fontana, l’architetto ticinese legato alla figura di Papa Sisto IV, il quale diede alla struttura un’impronta particolare (le due torri campanarie) tanto da renderlo un unicum tra gli edifici sacri della bella Partenope

Facciata della Chiesa di Gesù e Maria
Facciata della Chiesa di Gesù e Maria

I lavori, per questo secondo lavoro, durarono dal 1585 al 1612. L’architetto napoletano Pietro De Marino, in un secondo momento, intervenne sulla facciata. 

Le Canonichesse Regolari Lateranensi di Regina Coeli, tra il 1807 e il 1808, furono trasferite dal Monastero di Santa Maria Regina Coeli al Monastero di Gesù e Maria da dove furono espulsi i domenicani, a causa della soppressione degli ordini religiosi durante il Decennio Francese (30 marzo 1806 – 20 maggio 1815).

Con il Ritorno dei Borbone non tornarono i domenicani visto che ci fu il definitivo passaggio di proprietà del monumentale complesso che passò alle canonichesse.

Questa situazione rimase inalterata fino all’Unità d’Italia, quando nel 1863 il Monastero fu adibito ad ospedale mentre la chiesa fu affidata alla Congrega di Sant’Andrea dei calzettai di lana.

La crisi

Problemi strutturali della chiesa portarono alla chiusura nel 1979 in quanto pericolante ma il colpo decisivo avvenne con il terremoto del 1980 che rese definitivamente inagibile l’edificio di culto.

A partire da quel terribile momento dobbiamo riscontrare numerosi furti che comportarono la perdita di arredi sacri, statue e dipinti: tutte frutto del lavoro di celebri artisti.

Alcuni dei tesori nascosti dalla chiesa

L’interno è costituito da una navata unica con cupola e presenta un transetto irregolare. Sono presenti cinque cappelle per lato, ma quelle presenti a destra di chi entra presentano quasi tutte affreschi danneggiati.

La prima cappella (a sinistra di chi entra) fu decorata con le Storie di Raimondo di Peñafort, uno dei primi santi dell’ordine domenicano, da Giovanni Bernardo Azzolino (noto anche come Bernardino O’ Siciliano).

Gli affreschi della cappella del transetto sinistro, non speculare a quella posizionata a destra in quanto situata affianco all’abside, sono attribuiti a Belisario Corenzio, con storie di santi domenicani.

La quarta cappella a sinistra presenta gli affreschi di Gaetano D’Agostino, dei quali conosciamo con precisione l’anno nel quale furono realizzati: il 1895. In questa cappella possiamo ammirare le Storie del Nuovo Testamento, principalmente imperniati sulla vita e la morte di Sant’Andrea, fratello di San Pietro

Cappella di Sant’Andrea (opera di Gaetano D’Agostino) nella Chiesa di Gesù e Maria

Nella seconda cappella a destra abbiamo diverse opere del già menzionato Azzolino: l’Adorazione dei Magi, la Strage degli Innocenti, Il Battesimo di Gesù e la Pietà.

La rinascita 

Euforika Napoli nasce, nel corso del 2009, con l’obiettivo di rendere migliore il futuro della gioventù napoletana, facendo conoscere loro la Cultura, le Tradizioni e la Storia di Napoli, attraverso i diversi Luoghi e Monumenti, vanto di questa antica capitale.

Nel 2017, per l’azione benemerita svolta negli anni, Euforika Napoli ha ricevuto in affidamento, dalla Curia partenopea, la Chiesa di Gesù e Maria.

Da allora, ha portato avanti una serie di iniziative volte al restauro della Chiesa, per renderla di nuovo agibile a tutti e per portare avanti una serie di progetti per i giovani, nelle scuole e nel territorio circostante la Chiesa.

Se interessati a conoscerne di più potete contattare i seguenti recapiti: + 39 081 19574887 –  info@euforikanapoli.it.