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Si litiga, ma spesso l’oggetto del contendere non è il vero motivo del contrasto

La questione, circa l’opportunità di accettare o meno i corposi finanziamenti del fondo salva stati attraverso il MES, è solo un pretesto per altri affari; in effetti, tutti sono d’accordo che opportunità, offerta dall’Europa, non debba sfuggire.

Se il Governo rischia, tuttavia, di  non avere i numeri chiedendo, di conseguenza, il sostegno dell’opposizione è dovuto anche ad altre scelte che, nell’entrante 2021, dovranno essere affrontate. Tipo quella dell’aggregazione delle banche italiane.

L’acquisizione di Ubi, da parte di Intesa Sanpaolo, ha funzionato da innesco. Da acceleratore di progetti, dei quali si discuteva da tempo. Un percorso, quello delle Banche Italiane, di graduale concentrazione; solo qualche anno fa erano mille, ora sono poco più di cento.

In primo piano altre priorità?

Il protagonista, intorno al quale il mercato e la politica stanno giocando le loro carte, adesso è l’Unicredit, secondo gruppo in Italia, con una presenza in Europa Centrale e in Germania con Hvb. La banca ha la necessità di rafforzare la propria presenza in Italia e di ritrovare una nuova leadership. Accadrà, attraverso l’unione con il Monte dei Paschi di Siena? Qui vale la pena ricordare che sono ormai otto anni che la banca toscana sta affrontando situazioni di difficoltà, patrimoniali e non solo.

Questa è solo una delle situazioni che bollono in pentola. La speranza che questi soldi arrivino e vengano spesi, per poter affrontare al meglio situazioni economiche e sanitarie  sempre più pregnanti e peculiari, in un mondo in continua globalizzazione.