Cultura, in Italia aumenta l'occupazione nel settore
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Cultura e lavoro non sono più così distanti, emergono dati interessanti circa la crescita occupazionale nel settore culturale

La fondazione Symbola e l’Unioncamere hanno redatto un rapporto incoraggiante sull’influenza del settore della cultura in Italia e non soltanto nell’ambito della produzione letteraria e artistica, ma anche sulla capacità di trasmettere questi valori in altri settori.

Alla cultura si deve il 6% della ricchezza prodotta in Italia: oltre 92 miliardi di euro. Un dato in costante aumento.

L’effetto della cultura sull’economia

La cultura ha sull’economia un effetto moltiplicatore pari a 1,8: in altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori.

I 92 miliardi, quindi, ne stimolano altri per arrivare a 255,5 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,6% del valore aggiunto nazionale, col turismo come primo beneficiario di questo effetto.

Un effetto competitivo confermato anche dal fatto che le aree geografiche dove maggiore è il fatturato della cultura sono anche quelle dove è forte la vocazione manifatturiera.

Il Sistema Produttivo Culturale e Creativolavoro a più di 1,5 milioni di persone, il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Dato anch’esso in crescita: +1,6%, stavolta con un risultato superiore alla dinamica del complesso dell’economia (+1,1%).

Più nello specifico, le industrie culturali producono 33,6 miliardi di euro di valore aggiunto grazie all’impiego di 488 mila addetti.

A seguire, troviamo le performances delle industrie creative, in grado di generare 13,4 miliardi di valore aggiunto e quasi 261 mila posti di lavoro.

Rilevante anche il ruolo delle performing arts, capaci di produrre quasi 7,9 miliardi di euro di ricchezza, impiegando poco meno di 141 mila addetti.

Le attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale creano 51 mila posti di lavoro. Rappresentano dunque una importante funzione di rinnovamento dei contenuti culturali.

Ad alimentare la ricchezza prodotta dalle industrie culturali vi sono il comparto dell’editoria e stampa e quello dei videogiochi e software.

Anche l’industria audiovisiva musicale mostra un ruolo non secondario. I dati occupazionali in questi settori sono in aumento.

Cultura, in aumento i posti di lavoro nel settore culturale

Cultura e occupazione, la nota negativa del Sud Italia

Nonostante il Mezzogiorno d’Italia sia ricco di arte e cultura, risulta ancora in forte ritardo rispetto al Nord del paese.

Infatti, in linea con quanto osservabile per l’intera economia, emerge una profonda contrapposizione tra Nord e Sud. Dimostrazione di una evidente correlazione fra ricchezza complessiva e specializzazione culturale.

In tutte le regioni del Mezzogiorno, l’incidenza delle attività culturali sul valore aggiunto e sull’occupazione non supera mai il 4,6%. In termini assoluti, la regione fanalino di coda è il Molise, dove le attività culturali sono ancora poco presenti.

Per quanto riguardo le città, al primo posto la grande area metropolitana di Milano, da sempre promotrice di grandi eventi culturali.

Roma è seconda per valore aggiunto e terza per occupazione, mentre Torino si colloca rispettivamente in terza e quarta posizione. Arezzo è la seconda provincia in termini di occupazione.

Per ulteriori dettagli su questa interessante rapporto vi invitiamo a dare uno sguardo alla ricerca

http://www.symbola.net/html/agenda/presentazionerapportoiosonocultura2018

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.