Zampognari di Panni (foto Tonino Mauriello)
Zampognari di Panni (foto Tonino Mauriello)
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Il piccolo comune di Panni, si trova ad 801 metri sul livello del mare a confine tra la Campania e la Puglia ed è conosciuto ovunque per la sua famosa zampogna

A Panni, in tempi remoti nacque, un particolare tipo di zampogna simile ad una cornamusa ed anche al flauto utilizzato dal Dio Pan

La zampogna di Panni

E’ l’unica autoctona in tutta la Puglia. Si suonava la notte del 24 dicembre, la mattina del 25 e 6 gennaio. Si suonava il 24 dicembre per evitare che i nati in quella notte diventassero lupi mannari, chiamati dagli abitanti dei Monti Dauni “Li Pumpunére”.

La storia del paese

Un’antica tradizione popolare fa risalire il nome del paese di Panni al Dio Pan, dio dei Boschi e protettore della Pastorizia. Le poche casette di un tempo, costruite dai primi pastori, aumentarono nell’anno 1002, fino alla configurazione di paese fortificato, con muri di difesa. Di antico è rimasto il rudere di un’antica Torre, chiamata impropriamente “Castello”. La sua costruzione potrebbe risalire alla metà del XVI secolo, sotto il Viceré spagnolo di Pietro di Toledo. Il territorio di Panni è ricco di sorgenti d’acqua e quindi è facile trovarsi davanti ad antiche fontane come la fontana di Sant’Elia, la fontana di Mata, la fontana Vecchia e la fontana Nuova.

 Madonna del Bosco (giornale dei pannesi)
Madonna del Bosco (giornale dei pannesi)

Madonna del Bosco

La Chiesa della Madonna del Bosco si trova ad alcuni chilometri dall’abitato, alle pendici del Monte Crispignano. Secondo la tradizione popolare, la chiesetta situata nel bosco, fu costruita con il ritrovamento della statua della Madonna, da parte di una Pastorella. Accanto alla chiesa, nel 1633 nacque un convento, che successivamente fu affidato all’ordine degli Agostiniani.

Festa delle spighe

La festa delle spighe si svolge il 15 Agosto di ogni anno. La manifestazione consiste tradizionalmente, nel trasporto di grandi carichi di spighe di grano, con l’ausilio di asini e cavalli in giro per il paese. Infine, questi doni agresti, vengono portati in processione fino alla Chiesa Matrice, dove vengono benedetti.