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Dopo gli scandali che hanno travolto Facebook nelle ultime settimane, la Francia ha avviato la sperimentazione di una nuova app di messaggistica istantanea, che possa sostituire WhatsApp e garantire la massima sicurezza a tutti gli utenti, in particolare ai membri del Governo

È di ieri, 19 aprile 2018, la notizia che sta facendo il giro del web, diffondendosi rapidamente in tutto il mondo: la Francia ha creato un’app di messaggistica istantanea come alternativa a WhatsApp e Telegram.

Perché la Francia ha creato un’app di messaggistica?

Pare che, dopo gli ultimi scandali che hanno coinvolto Facebook, ma potremmo dire tranquillamente travolto, il Governo Francese abbia iniziato a preoccuparsi della privacy dei suoi cittadini e dei membri dello stato, che a quanto pare non è stata assolutamente rispettata dal colosso di Mark Zuckerberg.

Infatti, l’app ha lo scopo di sostituire WhatsApp, applicazione di messaggistica istantanea acquistata nel 2014 dallo stesso Zuckerberg, per paura che potessero essere violati i diritti della privacy degli utenti anche attraverso quest’altra piattaforma.

La privacy

Il rispetto della privacy degli utenti è fondamentale nel “mondo 4.0”, soprattutto in territorio europeo, dove questo concetto è stato appositamente sancito dal Regolamento Europeo 679/2016, più comunemente chiamato GDPR (General Data Protection Regulation) ed il cui termine ultimo di applicazione è il 25 maggio.

Dal momento che non è ancora chiaro come le aziende di Zuckerberg si regoleranno rispetto al GDPR, il Governo Francese, per evitare che informazioni riservate potessero essere controllate o tracciate, ha deciso di creare questa nuova app. Quest’ultima è ad uso esclusivamente nazionale e pare che al momento sia in fase di sperimentazione da parte di 20 membri importanti del Governo Francese, tra cui lo stesso presidente Emmanuel Macron.

In questo modo sarà possibile bypassare completamente l’utilizzo di app di messaggistica istantanea, come WhatsApp ma anche lo stesso Telegram, i cui server non essendo situati in territorio nazionale non possono essere controllati dalle autorità locali.

Le opinioni del web

La notizia, da quando è iniziata a circolare, è stata ampiamente commentata dalle comunità virtuale dei social network. Pare che molti utenti siano preoccupati per il fatto di poter essere continuamente sottoposti a violazioni di privacy provenienti da qualsiasi parte del mondo; infatti, molti sembrano essere particolarmente interessati a quest’iniziativa della Francia, che si sta chiedendo di replicare anche in altri paesi, tra cui la stessa Italia.

Insomma, pare che la Francia abbia avuto un’ottima idea per cui non ci resta che aspettare i risultati delle prime sperimentazioni.